Tra meno di un mese sarà tempo di Europei con la sua Ucraina della quale è commissario tecnico, ma domani sera Andriy Shevchenko sarà uno dei tanti tifosi che sosterranno il Milan nella decisiva trasferta del Gewiss Stadium contro l’Atalanta.
In palio una qualificazione in Champions League che manca ormai da 8 anni e che la formazione rossonera sta inseguendo da tutta la stagione.
“Il lavoro di Pioli non va buttato”
L’ex attaccante rossonero, intervistato dalla “Gazzetta Dello Sport”, ha commentato così il campionato del Milan, focalizzandosi sul lavoro di Stefano Pioli: “Il Milan ha fatto un buon campionato. Non è riuscito a sfruttare il match point con il Cagliari, ma deve chiudere per forza con un successo. E in ogni caso non si può cancellare una stagione ottima. Pioli? Il lavoro di un allenatore dipende dai risultati, questa è la nostra realtà. Però Pioli ha fatto un lavoro che non va buttato. Non so se andrà in Champions o meno, ma ripeto che non tutto è da buttare: una bella stagione non si dimentica”.
Milan che ancora non potrà schierare Zlatan Ibrahimovic, ai box per un infortunio al ginocchio. Lo svedese però potrà essere determinante anche da fuori dal campo, come spiega Shevchenko: “Nelle ultime partite ha pesato l’assenza di Ibra. Cambia tutto a livello di carisma, perché Zlatan è un leader, ma anche dal punto di vista tattico, perché incide in area. Con lui in campo è un’altra cosa, però credo che nella partita di Bergamo anche stando fuori potrà influire“.
L’impegno contro l’Atalanta sarà sicuramente complicato, anche se il Milan potrà aggrapparsi ad alcuni fattori favorevoli: “Prima di tutto la finale di Coppa Italia. Il Milan ha avuto una settimana per prepararsi e l’Atalanta ha un tipo di gioco dispendioso. Pressa alto, gioca uno contro uno: è una squadra che mette energia in ogni partita eafine stagione qualche giorno in più di recupero può fare la differenza. L’Atalanta ha speso tanto contro la Juve: è una carta a favore del Milan“.
E se il futuro di Sheva fosse ancora in rossonero? “Il Milan è casa mia, vorrei tornare prima o poi e se ci saranno le possibilità le coglierò. Ma stiamo parlando del futuro. Adesso ho l’Ucraina da condurre al meglio e Pioli una squadra che lo segue e che deve portare in Champions”.
L’INTERVISTA INTEGRALE NELL’EDIZIONE ODIERNA DELLA GAZZETTA DELLO SPORT
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