Milan in ritiro, questa la novità della giornata rossonera: “Prima di rispondere a qualsiasi domanda voglio fare le condoglianze alla famiglia Maldini, perché ho avuto modo di conoscerlo e lo ricordo come una grande persona – commenta Mihajlovic – per ciò che riguarda la partita, chiedo scusa ai tifosi. Le sconfitte contro squadre che sono sotto di noi non sono accettabili. Andremo in ritiro anche fino a fine stagione, se necessario”. Un Milan irriconoscibile, che ora deve fare attenzione anche a chi gli è dietro: “Facciamo sempre gli stessi errori e questo non è possibile. Ora dobbiamo guardarci anche dal Sassuolo – prosegue l’allenatore rossonero – sabato abbiamo una partita molto complicata perché la Juve è molto più forte di noi, anche se nel calcio nulla è scontato”. Un Mihajlovic rammaricato dunque, ma che non recrimina su nulla: “Non voglio alibi né per me, né per i miei giocatori, siamo professionisti e dobbiamo cercare di fare bene il lavoro per cui siamo pagati, perché la classifica che abbiamo adesso è quella che ci siamo meritati, nel bene e nel male”. “Il ritiro è l’ultima possibilità rimasta, le abbiamo provate tutte e se serve resteremo fino a fine campionato, non me ne frega niente – conclude Mihajlovic – Non ci sono più i giocatori di una volta, ora ce ne sono troppi che alzano la cresta e creano disordini. Per l’allenatore non è una situazione semplice, ma la trovo comunque stimolante”.
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