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Milan, Mihajlovic: “Il sesto posto ci sta stretto. Vorrei restare qui, ma dipende da come sarà valutato il mio lavoro”

Dimenticare Sassuolo per riprendere la corsa verso l’Europa, con un terzo posto sempre più lontano ma per il quale, da obiettivo stagionale prestabilito, il Milan dovrà tentare di lottare fino alla fine. La squadra di Sinisa Mihajlovic si appresta ad affrontare il Chievo Verona nel lunch match di domani a mezzogiorno al “Bentegodi”, reduce da una settimana di ennesime voci sul futuro sempre più incerto relativo al proprio allenatore: intervenuto stamattina in conferenza stampa per presentare l’impegno alle porte, Mihajlovic ha risposto così alle domande dei giornalisti presenti.

“Spiace che dopo una partita storta sia ricominciato il solito tran tran sul mio futuro. So come funziona il calcio e sono sereno, anche se non è mai sano passare da un estremo all’altro. Il nostro campionato non è chiuso: mancano 30 punti e abbiamo 5 squadre davanti a noi e a me e alla squadra il sesto posto sta stretto. Il mio rapporto con Berlusconi? E’ sempre buono, abbiamo parlato dell’ultima partita e di quella di domenica: ci siamo salutati, abbracciati, anche baciati. E’ stato un incontro sereno, come sempre, non c’è alcun tipo di problema”.

Mihajlovic ha poi commentato la risposta data ieri ad un tifoso all’uscita da Milanello, relativa al proprio futuro: “E’ una risposta normale: ho un contratto per un altro anno e vorrei restare, però dipende dalla valutazione che verrà data al mio lavoro a fine anno. Fa piacere che il mio lavoro sia apprezzato dai giocatori, non ho mai avuto problemi con loro perchè ho sempre dato e ricevuto lealtà e rispetto. Ieri ci siamo salutati, abbracciati, anche baciati. E’ stato un incontro sereno, come sempre, non c’è alcun tipo di problema”.

Infine, una battuta sul possibile cambio di modulo, dal 4-4-2 al 4-3-3, soffermandosi anche sulle condizioni di Balotelli: “Abbiamo un altro allenamento e non so ancora quale modulo sceglierò, però domani scenderà in campo solo chi è al 100% e chi entrerà dovrà dare il massimo e essere decisivo a partita in corso. Per il nostro tipo di gioco è necessario avere giocatori al 100%, l’ho detto ai miei ragazzi ieri: i moduli contano relativamente, basta guardare lo spirito della Juventus di ieri sera dopo aver vinto 4 Scudetti consecutivi. E’ una squadra che è una spanna sopra gli altri per l’atteggiamento. Mandzukic e Dybala e tutti gli altri fanno un grande lavoro di sacrificio. Questo deve essere un nostro obiettivo, in base alle caratteristiche dei nostri giocatori. Balotelli? Come condizione ci siamo anche, ma credo dal punto di vista psicologico non sia ancora a posto. Deve migliorare di testa, è sempre stato quello il suo problema”.

 

Redazione

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