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Il Milan ritrova Loftus-Cheek, ora servono i gol del centrocampo

Sono tante le buone notizie figlie della vittoria del Milan contro il PSG. Non solo atteggiamento e tre punti ma soprattutto un protagonista in particolare: Ruben Loftus-Cheek. I rossoneri senza di lui hanno sofferto parecchio, adesso a Pioli l’obiettivo di far segnare il centrocampo

La partita di San Siro ha certificato una cosa, seppur paradossale dopo così poco tempo. C’è un Milan con Loftus-Cheek e c’è un Milan senza Loftus Cheek. I numeri non mentono, con lui in campo il Milan ne ha vinte 7, pareggiata una e perse due (il derby e contro l’Udinese giocando poco più di 20 minuti).

Nelle cinque partite senza di lui i rossoneri hanno battuto a fatica il Genoa, perso contro la Juve e pareggiato contro Dortmund e Napoli.

 

La serata di ieri non era cominciata nel migliore dei modi: ha l’enorme responsabilità di perdersi Skriniar sul gol e manda alto un rigore in movimento poco dopo. Nei restanti 80 minuti (più recupero) però non si ferma mai. Ricorda il Kessie dei tempi d’oro. Pioli lo fa muovere sulla trequarti e i parigini non riescono a fermarlo, spesso neanche con il fallo.

Il Milan di inizio stagione aveva stupito perché tutti i ‘nuovi’ funzionavano alla grande. E la sua assenza ne è stata la conferma. Adesso che Pioli lo ha ritrovato deve ritrovare sopratutto la continuità e i gol dai centrocampisti… 

 

Dal centrocampo è arrivato solo un gol…

Se non fosse per i ‘soliti’ Leao, Giroud e Pulisic il Milan sarebbe nei guai. Dei 19 gol fatti praticamente il 90% deriva da loro tre. Tra i centrocampisti, l’unico ad aver segnato in questa stagione è proprio RLC. 

Troppo poco per una squadra con le ambizioni del Milan, soprattutto perché durante l’assenza dell’inglese la differenza con l’inizio di stagione è stata troppo evidente. 

La storia di Pioli ci insegna come lui, negli ultimi anni vincenti, ha sempre avuto un jolly. Lo è stato Kessie prima, Bennacer l’anno scorso e quest’anno sembra aver scelto Loftus. Infortuni (soprattutto) permettendo toccherà al numero 8 ‘imitare’ quanto di buono hanno fatto i suoi predecessori…

Pier Francesco Monachino

“Dal calciare le bottigliette di plastica nel cortile delle elementari al sogno Champions League”. Se dovessero scrivere un pezzo su di me inizierebbe così, e invece le storie sono io a scriverle. Nato nel ‘99, il Massimino di Catania è sempre stata casa mia, dal gol salvezza di Martinez contro la Roma a quello di Ibra in una sera del 2009 che lo ha reso il mio idolo! Nonostante il gol lo abbia subito…

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