L’espulsione rimediata nella partita con il Genoa ha
rappresentato il punto più basso toccato da Bonucci nella sua breve esperienza al Milan, che pure non è partita
nel migliore dei modi. Un rosso che gli è costato due giornate di squalifica e che
non gli permetterà di sfidare la Juventus. Per provare a spiegare il momento
del difensore rossonero, nella trasmissione “tutti convocati”, in onda su Radio
24, è intervenuto il suo mental coach Alberto
Ferrarini: “Ho definito Bonucci come un soldato in primis lo è stato di
Conte e della Juventus. Bonucci è un
giocatore che non è nato campione, ma lo è diventato attraverso il lavoro. Con l’espulsione di ieri è stato toccato il
fondo, ma ora sono convinto che ci sarà la rinascita, come se si fosse chiuso
un capitolo per aprirne un altro. Lui ha fame di tornare più forte di prima.
Il Milan ha preso uno dei centrali più forti del mondo, ma alla Juventus era
focalizzato su se stesso e non sugli altri, e questo deve tornare a farlo anche
al Milan. Bonucci deve fare Bonucci, può dare un valore immenso al Milan, ma
attraverso il lavoro e gli allenamenti. Leonardo
è una persona dotata di molta intelligenza e sa di aver toccato il fondo: ora
ripartirà più forte di prima. Andiamo avanti con il lavoro su di lui, tutta
la fama avuta al Milan è stata bella, ma non gli ha fatto bene…”.
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