Il Milan si appresta a reagire sul campo. Con la Lazio, dopo un mese di astinenza, servirà tornare alla vittoria per continuare a difendere il proprio quarto posto. Ma il club rossonero combatte anche fuori dal rettangolo verde. L'avversario, in questo caso, si chiama Uefa.
Chi ha voluto commnetare e dire la sua sul deferimento del Milan da parte del massimo organo del calcio europeo è stato Adriano Galliani. Che ora è al Monza ma che per decenni ha lavorato in rossonero: "Il Fair Play Finanziario? Per me è ingiusto. Cristalizza l'esistenza di un club – le sue parole rilasciate durante l'evento organizzato a Monza nell'ambito dell’Uefa Europa League Trophy Touma – Berlusconi ha preso in mano un Milan con due istanze di fallimento e fuori dalle coppe. Poi è riuscito a vincere uno scudetto, la Coppa dei Campioni e l'Intercontinentale in soli tre anni. Con le regole del Fair Play Finanziario non sarebbe mai esistito il Milan di Berlusconi, il Milan delle cinque Champions League".
Insomma, parole chiare. A Galliani il Fair Play Finanziario non piace proprio: "Detto questo non lavoro più per il Milan dal 2017. Adesso sono un semplice tifoso, sarebbe ingiusto da parte mia se parlassi di questo argomento per loro. Ho fatto il capo azienda per 31 anni e ora devo solo stare in silenzio. Per il club rossonero parlerà la loro dirigenza o la loro proprietà, un grande fondo americano".
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