Niclas Füllkrug - IMAGO
Il nuovo attaccante rossonero si presenta: le dichiarazioni di Füllkrug alla sua prima conferenza stampa in Italia da giocatore del Milan.
Niclas Füllkrug si presenta. Dopo 22 minuti contro il Cagliari e 26 nella serata dolceamara contro il Genoa, è arrivato il momento delle prime impressioni per il nuovo attaccante rossonero.
Per ricordare, il classe 1993 è arrivato in prestito gratuito con un diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro che i rossoneri potranno scegliere se attivare al termine della stagione.
Il tedesco ha iniziato parlando delle prime sensazioni in maglia Milan: “Penso che la squadra abbia enorme qualità, con grande coesione. Mi ha quasi spaventato in positiva quanto sia forte questa mentalità, soprattutto dopo la vittoria di Cagliari. Si sposa benissimo con il mio carattere. Penso sia un momento ideale per il mio arrivo”.
Di seguito le dichiarazioni complete.
L’ex giocatore del West Ham ha parlato dell’ambientamento: “La squadra mi ha agevolato l’inserimento, è un gruppo positivo. Per me è stato facile inserirmi, ho avuto un’accoglienza eccezionale. Durante gli allenamenti mi sentivo a mio agio fin da subito. Il numero 9 è sinonimo di gol, in passato non l’ho mai utilizzato se non con la nazionale tedesca. Il numero ha un certo peso, so qual è stato il suo passato qui e spero di essere all’altezza. Voglio assumermi il compito del numero 9. A volte è ingrato, ma voglio prendermelo. Spero ne valga la pena”.
Sull’esordio: “Due anni fa ho giocato a san Siro con il BVB, ieri ho avuto l’anteprima. Si tratta di qualcosa di enorme, questo è un club con un’aura magica. Sono orgogliosissimo di questa opportunità, i tifosi mi hanno regalato una prima serata magnifica. Mi sarebbe piaciuto segnare, ma già così va bene. Obiettivo? Penso che sia giusto esporsi sul quarto posto, l’anno scorso il Milan non ce l’ha fatta ad arrivare in Champions. Ora dobbiamo concentrarci su Firenze, il resto non importa. Se vinciamo, saremo tre punti più vicini all’obiettivo”.
La squadra ha fatto una buona impressione: “Ho visto diverse partite, seguo la A già da anni. Sapevo quale era il successo di questa squadra. Sono un attaccante diverso da quelli che ha il Milan, i giocatori li conoscete, io porto presenza fisica e capacità di occupare l’area. Lo dico con consapevolezza. Nelle prime due mi sono reso conto che dovrò sgomitare, sono pronto a sacrificarmi per la squadra. Buco sul dente? C’è chi ha il naso pronunciato, è parte della mia identità. Non sono un tipo vanitoso e non metterò un dente d’oro se dovessimo vincere lo scudetto, il buco fa parte di me”.
La voglia di redimersi è tanta: “Voglio tornare a un alto livello con gol e prestazioni di valore. Il West Ham non è stata una piazza facile, venivo da una stagione da 57 partite con gli Europei molto dispendiosa per me. In Inghilterra non ha funzionato, sono stato spesso indisponibile. Ho un’ottima sensazione, già nelle ultime due mi sono sentito meglio anche fisicamente. Cercano di portarmi ai massimi livelli, ho la consapevolezza di poter dire che farò dei gol. Milano? L’ho già vista molte volte, qui non devo fare giri turistici ma gol. Bierhoff mi ha chiamato e raccontato la magia del giocare con questa maglia addosso. Penso che servano i gol degli attaccanti, cercherò di fare il mio meglio”.
Sulla voglia di giocare il Mondiale e su quanto si aspetta di restare in rossonero: “Io sono venuto qui perché volevo. Già ora mi sento a mio agio, è una squadra con un grande valore emotivo, voglio giocare per squadre prestigiose, spero che continui così. Noi vogliamo vincere sempre, questo è un club che vuole questo ruolo. In nazionale ho sempre fatto buone cose, devo dire che ho perso un po’ di terreno. Ho rifiutato alcune chiamate per come stavo fisicamente, se sto bene sono sicuro di poter tornare ai livelli di prima. Amo la nazionale tedesca, è un obiettivo”.
Con Pulisic e Leao? Decide Allegri: “Bisogna chiarire che quello che mi dice l’allenatore non lo dirò a voi. Metterà in campo la squadra che meglio riuscirà a interpretare la partita. Ha molta esperienza, è importante avere successo tutti piuttosto che singolarmente. Penso che sarebbe un’opzione il tridente, vedremo. La partita di ieri? Ci sono state un paio di situazioni difficili per l’arbitro, purtroppo in un paio di momenti le cose sono andate a nostro sfavore senza assolutamente prendersela con l’arbitro. Ero sicuro ci avrebbe dato rigore”.
Su Ibrahimovic: “L’ho già conosciuto, ovviamente l’ho visto molto giocare. Era un giocatore con molte qualità, in grado di competere ai massimi livelli. Credo che mi conosca, mi ha detto cosa si aspetta da me. Sono ottimista che le mie prestazioni piaceranno. Passato? Vicino forse no, però c’erano stati dei contatti. Ho conosciuto il club nel 2003, durante la finale con la Juve. Lì ho conosciuto il mondo Milan e poi ho continuato a seguirlo. Per me era chiaro che se fosse stato possibile, da parte mia ci sarebbe stata la massima voglia di venire a giocare qui”.
Su Modric: “Abbiamo dei giocatori fortissimi, con Luka aggiungiamo esperienza. Ho giocato contro di lui la finale di Champions, è il croato più importante nella storia del calcio. Mi colpisce tanto, oltre a lui ce ne sono moltissimi. Posso trovare una bella intesa con gli esterni per i cross. L’Italia ha sempre avuto un posto speciale nella mia mente, ho parlato con Rudi che parla sempre molto bene dell’Italia. Bierhoff mi ha detto che posso sposarmi bene con le qualità del Milan. Penso e spero sia una piazza buona per me. Non potevo rifiutare il Milan”.
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