Interviste e Storie

Padel e gioielli studiando Xhaka: chi è Jashari, il nuovo talento che piace al Milan

Jashari, centrocampista che piace al Milan (Imago)

Un po’ Xhaka e un po’ Zubimendi: Ardon Jashari, il talento svizzero che piace al Milan di Allegri

Quattordici anni fa era a San Siro per le notti di Champions del Milan, oggi invece sogna di scendere in campo proprio con i colori rossoneri. Nato in Svizzera da genitori albanesi originari della Macedonia, Jashari ha un legame importante anche con suo cugino Lindon che gioca col Riejka in Croazia. Da bambini passavano le giornate a giocare a calcio nel cortile di casa sognando, un giorno, di diventare calciatori professionisti.

Cresciuto nel Lucerna dove è rimasto per nove anni fino al debutto in prima squadra, lo svizzero si è poi trasferito al Brugge la scorsa estate per 6 milioni di euro, diventando subito un punto fermo del centrocampo.

Per via delle loro caratteristiche tecnico-tattiche, spesso il giovane e Granit Xhaka vengono accostati. Difatti, dopo la partita tra Svizzera e Serbia ai Mondiali 2022, il giocatore del Leverkusen è sceso in campo indossando la maglia numero 26 di Jashari, confermando subito che quella scelta era un omaggio al compagno, non un messaggio politico.

Hobby? Nessuno in particolare, anche se Jashari è un grande appassionato di gioielli e padel. Questo sport lo ha portato a diventare ambassador del marchio tedesco Puerto Mate, un produttore di bevande a base di mate. L’interesse per l’eleganza e lo stile lo hanno portato invece a collaborare anche con marchi di gioielleria. Come quella con Gioielleria Banchetti, che offre una linea di gioielli ispirati al padel, come ciondoli a forma di racchetta spesso impreziositi da diamanti.

Il profilo di Ardon Jashari: l’eventuale partner ideale di Fofana

Ardon Jashari potrebbe dare tanto al Milan sotto tanti punti di vista. Mediano, centrocampista difensivo, adattabile anche da centrale e in un centrocampo a tre. Precisione dei passaggi superiore all’87%, 3 gol e 4 assist nell’ultima stagione. Tutti numeri che lo hanno portato ad essere premiato come miglior giocatore e miglior giovane nella Belgian Pro League 2024/2025.

Costruzione e precisione dalla sua parte, tocca molti palloni, quasi sempre con due tocchi, passaggio sia corto che lungo, con precisione e decisione. Abile nel primo dribbling e nelle giocate verticali che rompono le linee, favorendo gli inserimenti. Forte nelle letture, negli intercetti e nei recuperi. Usa bene il fisico e copre efficacemente il corridoio centrale. Un eventuale partner ideale, dunque, per Fofana. E il classico centrocampista di sostanza che piace ad Allegri.

Da Igor Thiago a De Ketelaere: a Brugge il talento è di casa

Da sempre il Brugge è una fucina di talenti grazie anche al suo meraviglioso settore giovanile. Il club collabora con le Top Sport Schools e gli scout regionali per individuare talenti dagli U12 fino agli U17. Lo sviluppo completo del giocatore parte da esercizi piccoli (2v2 fino a 8v8), fino al campo intero dopo i 12 anni, con possesso palla e gioco d’attacco. Una novità è il Belfius Basecamp (Knokke-Heist), struttura inaugurata nel 2019 dotata di campi ibridi, piscine, palestra, alloggi, aree mediche e spazi didattici. Lì ogni giovane segue piani individuali: analisi dati, monitoraggio GPS e video analisi per mappare lo sviluppo fisico e tattico. Poi la predilezione di esercizi strutturati per tattica, tecnica e posizionamento: meno “allenamenti dell’allenatore”, più situazioni di gioco riadattate al modello del club.

Igor Thiago con la maglia del Bruges (Imago)

Grazie a queste infrastrutture e metodologie, il Brugge è riuscito a far crescere numerosi talenti rivenduti poi ai top club europei. Tra questi troviamo Igor Thiago, ceduto al Brentford per circa 37 milioni, che ha rappresentato la cessione più importante del campionato belga. A seguire troviamo Charles De Ketelaere al Milan per 36,5 milioni, Loïs Openda, Odilon Kossounou e Noa Lang. E non è finita qui, perché il Brugge oltre a Jashari ha messo in vetrina anche un altro gioiellino, ossia il terzino sinistro Maxim De Cuyper che piace a tanti club europei.

A cura di Gerardo Guariglia

Redazione

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