Massimiliano Allegri
Le parole di Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, in conferenza stampa alla vigilia del derby contro l’Inter
Una partita che vale una stagione. Manca ormai pochissimo al derby di Milano, in programma domenica sera a San Siro. Alla vigilia del match, importantissimo in chiave Scudetto, Massimiliano Allegri ha parlato come di consueto in conferenza stampa: “Il derby è sempre una partita particolare e speciale, bella da giocare e da vivere. Si affrontano la prima e la seconda del campionato. È importante cercare di fare tre punti anche se non sarà facile, perché affrontiamo una squadra forte. Cercheremo soprattutto di fare risultato, che è la cosa che conta”.
“L’unica cosa che bisogna fare è giocare e vivere la partita, poi vediamo come finirà. Nel post partita vedremo se siamo rimasti a -10, se siamo andati a -7 o a -13. Noi, indipendentemente dalla partita di domani, dobbiamo aver chiaro l’obiettivo perché i punti che abbiamo ora non sono sufficienti per tornare a giocare la Champions League”
L’allenatore rossonero ha poi fatto la conta dei giocatori indisponibili: “Stiamo tutti bene a parte Loftus-Cheek, Gabbia e Gimenez che prossimamente sarà con la squadra. Bartesaghi ieri ha fatto allenamento, deciderò domani se giocherà lui o Estupinan, il quale sta molto bene”.
Dopodiché, ha esaltato il reparto offensivo dell’Inter: “È una squadra che fa gol in tanti modi, dipenderà anche da chi giocherà davanti. Sicuramente è una squadra che quando è in proiezione offensiva ha tante soluzioni per far gol. Noi dall’altra parte abbiamo qualità importanti per cercare di segnare dei gol”.
In settimana sono circolate diverse voci sul futuro di Allegri, il quale ha voluto fare chiarezza: “Sono legato al Milan fino al 2027, il futuro è domani. Io sto bene qui, sono molto contento, abbiamo iniziato un percorso a lungo e la società sta lavorando per quello che è il futuro della squadra. Ma fino a che non avremo raggiunto l’obiettivo bisogna rimanere sul presente“.
Poi, l’allenatore toscano è tornato sulle parole di Leao riguardanti l’importanza del match di domani: “Rafa parlava calcisticamente di vita o morte, ogni tanto diamo troppo peso alle parole. L’Inter, lo ripeto, è una squadra che da 6 anni lotta per i primi due posti del campionato e ha anche giocato due finali di Champions. In questo momento è la migliore del campionato, ha giocatori di grande esperienza”.
“Io posso dire che i tifosi del Milan dovranno aiutarci e sostenerci come hanno fatto dal primo giorno che abbiamo giocato a San Siro. La cosa che devono fare è soprattutto sostenere il Milan”.
Allegri ha poi fatto i calcoli in vista della qualificazione alla prossima Champions League: “Nel calcio non si sa mai quello che può succedere, intanto giochiamo domani e poi vediamo cosa abbiamo fatto dopo la partita. A noi mancano ancora 5 vittorie per arrivare in Champions, quindi lavoriamo e pensiamo di partita in partita”.
Sulla presenza di Cardinale, atteso domani sera a San Siro, ha invece dichiarato: “Ci fa molto piacere avere Cardinale accanto, tutti in proprietà hanno grande interesse per costruire un Milan importante ed è giusto che siano così vicini. Siamo tutti molto contenti”.
“Le notizie di questi giorni ci hanno fatto solo che bene, così arriviamo con la testa fresca al derby. I ragazzi hanno passato una settimana normale, quello che conta è da domani. Andrè? Bisogna essere concentrati su quest’anno, in questo momento non è giusto parlare di mercato e non dobbiamo disperdere energie su altre situazioni”.
Tornando sul discorso Scudetto, Allegri ha affermato: “Quando alleni il Milan non puoi pensare di partire senza avere l’ambizione di vincere il campionato. Il calcio è pieno di imprevisti, l’unico metodo che conosco è quello di lavorare con professionalità e con senso di responsabilità, nel rispetto della storia del club”.
“Le critiche fanno parte del gioco e del mestiere, io ascolto sempre tutti perché c’è sempre da apprendere qualcosa. Vanno accettate, perché in questo mondo tutto è opinabile: quello che conta per noi allenatori e per la società sono i risultati e gli obiettivi che si possono raggiungere”.
Per concludere, l’allenatore rossonero si è soffermato sulla forza dei nerazzurri nello sfruttare i calci piazzati: “L’Inter ha degli ottimi calcianti e dei buoni saltatori. Ha fatto molti gol, ecco perché dico che è una squadra difficile da affrontare. In questo momento qui anche noi stiamo facendo bene nonostante i dieci punti di distanza dall’Inter. Dovremo giocare una partita di grande livello”.
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