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Milan, Allegri: “Parlare di fortuna è una mancanza di rispetto per chi lavora qui”

Massimiliano Allegri

Le parole di Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Lecce

La vittoria di Como ha cancellato i due passi falsi consecutivi arrivati contro Genoa e Fiorentina, ma adesso il Milan vuole continuare la rincorsa all’Inter.

I rossoneri vogliono rimanere in scia ai propri rivali, e proprio per questo i tre punti contro il Lecce sarebbero fondamentali, dato che la prossima settimana è in programma una sfida molto complicata contro la Roma.

Lo ha confermato anche Massimiliano Allegri, che ha presentato il match in conferenza stampa: “Il Lecce viene da due ottime prestazioni, soprattutto quella contro l’Inter. Per noi è molto importante domani sia perché nelle ultime tre partite in casa abbiamo fatto due pareggi e una vittoria, sia per dare seguito alla vittoria di Como”.

Sulla partita contro il Como, invece, ha dichiarato: “Era importante per rimanere attaccati al treno delle prime 4, perché ora avremo altre trasferte. Domani bisognerebbe trovare la vittoria facendo una grande partita e avendo rispetto del Lecce. L’altro giorno è stata giocata una bella partita, da due squadre che l’hanno interpretata in modo diverso: per noi era importante fare risultato e lo abbiamo fatto. La cosa chiara a tutti deve essere il raggiungimento dell’obiettivo. Noi abbiamo fatto secondo me due buone partite”.

Milan, le parole di Allegri

Allegri ha proseguito: “Si può e si deve migliorare tutto. Domani dobbiamo affrontare il Lecce con la giusta attenzione e cattiveria, perché loro hanno calciatori tecnici e veloci davanti. Bisogna avere molto ordine, pazienza, compattezza e concretezza”.

Sulla lotta Scudetto, invece: “È una questione di ultimi anni, in cui Inter e Napoli hanno sempre fatto bene. Il Milan quest’anno ha cambiato il 55% dei calciatori, miscelando giovani con esperti: il nostro futuro passa attraverso il risultato finale, che è quello di entrare nelle prime 4. Il calcio italiano non permette dal punto di vista economico a una squadra di alto livello di rimanere fuori. Abbiamo questa responsabilità”.

Allegri ha anche esaltato il settore giovanile del Milan: “Camarda è al Lecce, non è con noi. Io credo che il Milan, per quanto ho visto io quest’anno, ha 4 grandi giocatori: Camarda, Bartesaghi, Comotto e Torriani che possono stare in futuro nella rosa del Milan. Noi abbiamo sempre tirato fuori buoni giocatori dal settore giovanile, dovremo scegliere per loro il percorso giusto”.

Massimiliano Allegri (IMAGO)

“Non dobbiamo esaltarci in questo momento”

L’allenatore rossonero ha anche commentato quanto detto da Fabregas dopo la partita di giovedì: “La fortuna è una componente della vita, più la cerchiamo e meglio è. Parlare di fortuna è un po’ una mancanza di rispetto per chi lavora qui. Fabregas è un allenatore giovane, ha iniziato da due anni e ha fatto tantissimo, credo che avrà una carriera molto buona davanti. Se parliamo della partita contro il Como noi l’abbiamo interpretata bene nel secondo tempo, noi abbiamo fatto tre gol e abbiamo difeso in maniera ordinata”.

Bisogna sicuramente migliorare nella costruzione sotto pressione e nella gestione della palla, però la cosa più importante è che ogni giorno veniamo qui per migliorarci. Non bisogna esaltarci in questo momento, ma dovremo pensare alla partita di domani. Serve lavorare per cercare di dare continuità ai risultati, che non sarà semplice perché il campionato italiano è molto complicato”.

Allegri ha anche parlato degli sviluppi avuti fin qui dalla squadra: “Siamo migliorati come squadra già dall’inizio, poi ci sono stati momenti in cui abbiamo perso un po’ di solidità. Io cerco in base ai giocatori che vanno in campo di metterli nelle condizioni migliori, indipendentemente che si giochi più o meno bene”.

Massimiliano Allegri (IMAGO)

“La società è ambiziosa”

Dopodiché, sul mercato ha dichiarato: La società è ambiziosa con l’obiettivo di tornare a giocare la Champions, e di essere competitiva per le prime quattro posizioni ogni anno. Poi ricordiamoci che è arrivato Fullkrug. Fare arrivare giocatori che non migliorano la rosa non avrebbe senso“. 

Per concludere, l’allenatore rossonero ha parlato del gruppo squadra: “Ho avuto la fortuna di allenare buoni giocatori e grandi giocatori. E dei grandi gruppi diventate grandi squadre, vincenti. Sono legato a tutti i miei gruppi, la bellezza di questo lavoro è che viviamo tutti una grande annata. Tra squadra, cuochi, dottori, magazzinieri siamo circa settanta, e conta ognuno di noi. Dobbiamo raggiungere l’obiettivo tutti insieme”.

Redazione

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