Altro campionato, altro record: nel decennio d'oro del Barcellona in Liga, Lionel Messi ha scritto numerosissimi primati che non smette di aggiornare. Anche in questa stagione ha concluso con il titolo di capocannoniere, mai in discussione ormai da qualche mese ma ufficializzabile solamente al termine di tutte e 38 le giornate.
Si tratta del sesto titolo di "Pichichi" della Liga della sua carriera, un traguardo simbolico perché nessuno è mai riuscito a fare meglio nella storia di questo campionato. Superati in un colpo solo tre mostri sacri del calcio spagnolo: due grandi madridisti, ossia Alfredo Di Stéfano e Hugo Sanchez, e un blaugrana come lui, Quini. Tutti e tre avevano vinto cinque volte il titolo di miglior marcatore e solamente Telmo Zarra, leggenda dell'Athletic Bilbao, è riuscito a raggiungere quota 6 tra gli anni '40 e gli anni '50.
Messi raggiunge così uno dei primati più difficili dimostrando per l'ennesima volta di essere il giocatore più decisivo della storia di questo campionato per durata, qualità e impatto, mettendo subito negli obiettivi dell'anno prossimo quello di rendere esclusivo il suo record. Oggi la sua doppietta è servita a evitare che il Barcellona chiudesse una Liga dominata in lungo e in largo con una sconfitta e il punto ha permesso ai blaugrana di stabilire un altro record incredibile, quello della massima distanza di punti in classifica inflitta al Real Madrid, che quest'anno ha chiuso addirittura a -19.
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