Mikel Merino (IMAGO)
Merino è un centrocampista di grande affidabilità per i Gunners e spesso viene schierato da centravanti: nove anni fa però giocava come difensore centrale.
Uno dei migliori realizzatori dell’Arsenal in questa strepitosa stagione è un ex difensore centrale. Sembra impossibile ma è così: parliamo di Mikel Merino. Il calciatore spagnolo è infatti uno dei giocatori che più si è messo in luce in questa ottima prima metà di stagione nella squadra allenata da Mikel Arteta.
L’impatto che l’ex calciatore della Real Sociedad ha avuto nel club londinese è stato davvero formidabile, anche in quello che è un ruolo in cui non aveva mai giocato. Merino è infatti arrivato in Premier League per ricoprire il ruolo di centrocampista centrale ma la sua duttilità – e un’emergenza infortuni che si ripresenta ciclicamente in casa Arsenal – hanno portato Arteta a fare un nuova scelta tattica.
Lo spagnolo nei suoi primi sedici mesi con la divisa dei Gunners ha giocato più di 60 partite e circa un terzo di queste ricoprendo il ruolo di prima punta. In attacco l’Arsenal ha tanti giocatori, ma a causa dei brutti infortuni che hanno colpito Gabriel Jesus e Kai Havertz è diventato necessario schierare anche Merino in posizione più avanzata.
Grazie a delle ottime qualità tecniche e anche ai suoi 189 centimetri, l’esperimento di schierare Merino come attaccante centrale sta dando grandi frutti. A confermarlo ci sono numeri davvero notevoli e a beneficiarne è stata anche la nazionale spagnola. Molti tifosi però non ricorderanno che l’ex Real Sociedad ha avuto un passato da difensore centrale .
Prima di brillare con la maglia della Real Sociedad, per Merino ci sono state due esperienze – formative ma non facili – con le divise di Newcastle e Borussia Dortmund. Nella stagione 2016/17, in Germania, il classe 1996 è stato impiegato in tre partite anche nel ruolo di difensore centrale, al fianco del connazionale Bartra o del tedesco Ginter. Questa scelta tattica si è ripetuta anche in altre tre gare con la divisa della nazionale Under 21 spagnola tra il 2017 e il 2018, a testimonianza del fatto che più allenatori ritenevano che avesse le doti per applicarsi al meglio in questa posizione.
Il processo di maturazione di Merino è poi avvenuto soprattutto con la Real Sociedad dove ha giocato stabilmente come centrocampista centrale ed è per quello che l’Arsenal lo ha notato e scelto in sede di mercato. La sua estrema duttilità e un’evoluzione che, forse, ancora oggi non è conclusa, ha però fatto sì che i tifosi dei Gunners e anche quelli della nazionale spagnola possano ammirare un giocatore partito dalla difesa e arrivato fino all’attacco, dove decide le gare più importanti dell’attuale capolista in Premier League.
In questi primi quattro mesi di stagione, il numero 23 dell’Arsenal è stato in grado di mettere a referto già 11 reti e 4 assist, sommando tutte le presenze raccolte con la maglia di club e quella della sua Spagna. Numeri non banali.
A marzo 2025 commentava così il suo nuovo impiego da prima punta: “Ho parlato con l’allenatore e con lo staff. Mi impegno e sono orgoglioso di poter lavorare per capire cosa succede in campo, non solo nella mia posizione di centrocampista centrale ma in tutti i ruolo. Sto imparando a capire cosa serve e penso che possa essere d’aiuto per ogni compito in campo, anche da centravanti“.
A cura di Federico De Milano
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