Il Mantova sbanca l’Euganeo di Padova e trova tre punti chiave per la corsa alla salvezza: la decide la doppietta di Davis Mensah
I primi frutti del lavoro di Francesco Modesto vengono raccolti a casa del Padova. I lombardi si impongono per 2-1 e ottengono tre punti d’oro per il proprio percorso. Ci sono volute quattro gare per ottenere il bottino pieno, ma i segnali di ripresa erano già stati evidenti nelle ultime uscite.
“Atteggiamento, spirito e coraggio“, queste le ricette del golpe esterno biancorosso, come dichiarato nel post partita dall’allenatore. Pressing alto uomo contro uomo, 3-4-2-1 offensivo con due ali pungenti come Ruocco e Marras e, soprattutto, il ritrovato Davis Mensah, sono gli altri segreti.
Il classe 1991 si sblocca in questa Serie B proprio due settimane dopo che la società gli ha consegnato la fascia di capitano presa in eredità da Marco Festa.
Mensah non trovava la via del gol da quasi un anno. La sua ultima rete risaliva alla sfida contro il Palermo del febbraio 2025. Una vera e propria liberazione per l’attaccante che oggi ha infilato Sorrentino per ben due volte. Prima una zampata in area di rigore sull’ottimo servizio di Radaelli e poi una conclusione glaciale dopo l’imbucata vincente di Trimboli.
Tutto inizia a Bussolengo (Verona) il 1° agosto 1991. Mensah cresce nel calcio dilettantistico veronese con il Castelnuovo Sandrà. Successivamente il suo destino si lega alla Virtus Verona: è proprio nell’universo di Gigi Fresco che infatti inizia a farsi conoscere al calcio italiano. Nasce come esterno e incide in Serie D e poi in Serie C. Il suo bottino, tra il 2011 e il 2017 è proficuo: 200 presenze, 49 reti e 4 assist.
La consacrazione si compie con il passaggio alla Triestina. Anche in terra friulana Mensah si conferma presto indispensabile. Segna meno (20 gol in 130 presenze), ma diventa fondamentale per i giuliani. Il momento più alto arriva nel 2018/2019: la Triestina sogna la Serie B e cade solamente nella finale play-off contro il Pisa.
Nel 2021/2022 una nuova sfida. L’occasione del salto in cadetteria questa volta si concretizza per davvero con la chiamata del Pordenone. Ancora il Friuli nel destino di Mensah. Questa volta, però, le cose non vanno nel verso giusto. L’impatto è complesso: nessuna rete nelle 15 presenze disputate.
Il giocatore dunque fa un passo indietro e riparte da Mantova e dalla Serie C, dove scriverà una pagina molto importante del suo viaggio.
La storia in terra mantovana per l’attaccante inizia in modo negativo. Nonostante i sei gol realizzati, Mensah vive una stagione corale da incubo in Serie C nel 2022/2023. I biancorossi, infatti, retrocedono sul campo nei play-out contro l’Albinoleffe. Lui è tra i tre confermati di quella squadra e oggi è l’unico giocatore rimasto di quella rosa.
La vita, però, è bella perché sa anche sorprendere. Quando tutto sembra buio ecco la luce. I lombardi vengono riammessi al campionato. Avviene la ricostruzione della squadra, con poco budget e tante idee: quelle di un giovane allenatore come Davide Possanzini e del ds Crhistian Botturi. Dallo spettro della Serie D a una cavalcata incredibile verso la Serie B.
Una delle partite cruciali di quell’annata fu proprio quella giocata nel gennaio 2024. All’Euganeo c’è Padova-Mantova e la gara è già un importante crocevia per il campionato. I mantovani dominano imponendosi per 5-0 e mostrano alla Serie C e all’Italia il gioco fatto di dominio e possesso di Davide Possanzini.
In quel match Mensah non andò in rete, ma fu protagonista assoluto. Si compie l’evoluzione del modo di giocare del ragazzo. Da esterno di velocità e strappo a riferimento offensivo: come perno centrale Davis lega il gioco, fa a sportellate con tutti e diventa abilissimo nel portare fluidità alla manovra. Il suo Mantova vince il campionato. La Serie B sfumata dopo l’esperienza a Pordenone questa volta è realtà.
Ha un sapore diverso la seconda volta di Mensah in Serie B. Gioca praticamente sempre (35 presenze, 2 gol e 8 assist) e compie l’evoluzione in perfetto attaccante di manovra.
La squadra di Possanzini ottiene la salvezza e l’italo-ghanese diventa definitivamente leader della piazza e del gruppo. Non a caso in questa stagione, nonostante trovi meno spazio, lo spogliatoio lo elegge a capitano dopo la fine dell’avventura di Festa: “Sono contento per la fascia, devo dire grazie ai miei compagni per avermi scelto. Questa doppietta è anche per loro“, ha dichiarato dopo Padova-Mantova.
Nell’annata corrente, come anticipato, Mensah affronta qualche difficoltà in più: è indietro dal punto di vista fisico e trova meno spazio. Oggi, però, ecco la rinascita. A sorpresa viene schierato dall’inizio al posto di Mancuso: risultato? Doppietta e vittoria cruciale per la corsa verso la salvezza.
La gioia del ragazzo, espressa nel post partita, è incontenibile: “La doppietta? Devo ancora realizzarlo, ho gli occhi lucidi, non ci credo ancora. A 34 anni trovare una doppietta in Serie B è qualcosa di unico. Sono felicissimo. Era importante portare a casa i tre punti. Una vittoria di squadra, ma non abbiamo fatto niente. Inizia per noi un nuovo campionato con questo successo. Dobbiamo andare avanti e crederci“, ha concluso l’attaccante.
Il classe 1991 riparte da Padova, proprio dove il Mantova di Possanzini si era svelato al calcio italiano nella notte del gennaio 2024. Oggi la storia è diversa: i biancorossi sono in mano a Francesco Modesto e dal Veneto ripartono a scrivere il proprio cammino. Sempre sulle spalle di Davis Mensah.
A cura di Stefano Parpajola
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