Nel big match di San Siro tra Milan e Juventus, Thiago Motta è pronto a sorprendere tutti. L’allenatore bianconero, che deve fare i conti con parecchie assenze è pronto a sostituire Vlahovic con…McKennie. Né Weah né Yildiz, l’ex Bologna vuole stupire con questo nuovo esperimento. Certamente non il primo della carriera per lui, che da Genova a Torino, passando per La Spezia e Bologna, ha saputo dimostrarsi un vero e proprio stratega.
Già dai tempi di Genova, alle prime armi in Serie A, Thiago Motta è stato in grado di mostrarsi spesso imprevedibile realizzando delle scelte inaspettate e sorprendenti. Nella stagione 2019/2020 al Ferraris l’allenatore italo-brasiliano ha per esempio “trasformato” Kevin Agudelo, schierandolo spesso da punta al fianco di Pinamonti; e lo stesso ha poi fatto quando il colombiano si è trasferito allo Spezia.
E a proposito di Spezia, non possono essere dimenticati i grandi “ribaltamenti” attuati da Motta, che ha stravolto la carriera di tre giocatori. In primis Gyasi, trasformato totalmente da un’ala offensiva a un esterno mancino in un centrocampo a 5, ruolo che ricopre ancora adesso all’Empoli. Oltre a lui anche Simone Bastoni ha vissuto una rinascita con l’attuale allenatore della Juventus, passando da giocare terzino sinistro a essere reso un vero e proprio mediano. L’altro invece è Kiwior, la cui conversione in mediano ha fatto le sue fortune, avendo attirato l’interesse dell’Arsenal che lo ha poi acquistato.
È però negli ultimi due anni e mezzo, in particolare dall’approdo a Bologna, che Motta ha iniziato a sperimentare ancor di più. Basti pensare alla sfida tra i rossoblù e il Monza della stagione 2022/2023, quando Ferguson fu schierato da punta; proprio come accadrà con McKennie questa sera. Per non parlare invece di Calafiori, trasformato in un vero e proprio difensore centrale, o di Lykogiannis avanzato da terzino ad ala. Questa, in particolare, è una mossa che l’allenatore spesso mette in atto: lo si è visto anche con Cambiaso – schierato da ala destra – in questo inizio di stagione.
Quest’anno nello specifico l’italo-brasiliano si è “divertito” ancor di più, un po’ anche per mancanza di alternative. Un esempio può essere la breve parentesi di Nicolò Fagioli da esterno sinistro alto, nella sfida contro il Napoli e non solo, ma anche i tanti cambi fatti in avanti. Per dare un po’ di riposo a Vlahovic, infatti, in sole 16 partite ha utilizzato a giro Nico Gonzalez, Yildiz, Weah e addirittura anche Adzic, contro lo Stoccarda. Il prossimo sarà McKennie, con Motta ancora una volta pronto a sorprendere lasciando la difesa del Milan senza punti di riferimento. Molto spesso fin qui ha avuto ragione, e allora – come si dice ormai nel mondo del web – lasciamolo cucinare.
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