Categories: Interviste e Storie

Sorriso breve, sguardo duro: Mazzarri traccia la via per il Torino in Europa

Un piccolo sorriso,
ma poi subito il solito sguardo. Ma tutti lo sanno, dietro quella
scorza, quell’espressione a volte burbera, si nasconde un uomo che
ha una voglia matta di divertirsi. Tre gol, tre punti e un
arrivederci al 2019. Il Torino saluta così il proprio pubblico
nell’ultima partita dell’anno. Con lui lo fa anche Walter
Mazzarri
: 365 giorni (o poco meno) di Serie A per lui dopo
l’esperienza in Inghilterra. Un ritorno con voglia di Europa, per
affrontare una nuova sfida in un ambiente non facile: caldo,
passionale. Ci si è dedicato anima e corpo finora.

Partire da zero,
ricostruire, far recuperare alla squadra una solidità che nella
precedente gestione (a tratti caratterizzata da un gioco più
spettacolare) si è vista poco. Il 3-0 contro l’Empoli l’ha
confermato
: il Torino, coriaceo, concede poco e contro un’avversaria
forse un po’ troppo timorosa si impone. Una vittoria che elimina le
scorie del derby e di quel pareggio all’ultimo minuto contro il
Sassuolo davvero bruciante. Una vittoria che regala l’ottavo posto
a 26 punti: già +1 rispetto all’anno scorso, quando la squadra di
Mihajlovic arrivò a quota 25 al giro di boa. Mazzarri può arrivare
a +4 vincendo sabato prossimo in casa della Lazio.

29 punti da gennaio
a giugno, 26 ora
. L’allenatore toscano è quasi in media Europa
League (la scorsa stagione l’Atalanta arrivò a 60), che è
l’obiettivo che si sono posti lui e Cairo a inizio stagione. Lui,
toscanaccio vecchio stampo, non vuole esporsi troppo. Il sorriso che
mostra è rapidissimo, un po’ come il gol di De Silvestri: se l’è costruito da solo, facendo partire un mancino micidiale. Una mossa inaspettata, pensando che Lollo è un esterno destro. La sua rete ricorda quella che proprio contro l’Empoli, nel 2006 (il giorno del centesimo compleanno del Torino) realizzò in quello stadio Gianluca Comotto. Un altro esterno destro, un’altra rete mancina.

Ma questo è solo un dettaglio amarcord. Perché Mazzarri, che proprio al gol di De Silvestri ha esultato moltissimo, dopo il sorriso è subito tornato concentrato. Determinato. Con lo sguardo fisso verso l’obiettivo. Che non è l’Europa: “Pensiamo alla prossima, ci serve dare continuità alle prestazioni” ha dichiarato a Sky l’allenatore. Appunto. “L’importante è che i ragazzi non si rilassino: l’ho anche detto loro. Non festeggiamo troppo e concentriamoci sugli avversari“. Burbero ma buono. Questo è Mazzarri. Con la sua voglia matta di tornare a stupire.

Valentino Della Casa

Sportivo più da pc che da campo. Amo raccontare il calcio, dividendomi tra Torino e Milano. Ma amo anche la mia seconda casa: il mondo della scuola. Mi piacciono i casi unici, gli appostamenti, le notizie dell'ultimo secondo. Pubblicista dal 2011.

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