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Mazzarri e la Sampdoria: “Il derby di Maggio e la Coppa Italia, tanti i motivi di orgoglio in quei due anni”

Due anni sulla panchina della Sampdoria e quattro derby giocati. Un saldo non proprio positivo, una vittoria, un pareggio e due sconfitte. Ma di Walter Mazzarri in blucerchiato si ricorda soprattutto l’ormai famoso “derby di Maggio”. Non perché si giocò in primavera, ma perchè l’attuale terzino del Napoli decise la sfida a pochi minuti dalla fine, regalando l’unica vittoria nei derby della Lanterna all’attuale allenatore del Watford: “Beh quella fu decisamente una partita speciale – ammette candidamente Mazzarri sulle colonne del Secolo XIX – Ne sono orgoglioso. È un derby che molti ancora ricordano perché giocammo davvero una grande gara con un epilogo emozionante”. Sabato alle 18.00 Sampdoria e Genoa giocheranno la prima stracittadina della stagione, che Mazzarri definisce la migliore di tutte: ” Questa è una partita particolare, che a Genova è vissuto tutta la settimana con grande attesa. Però ritengo sia un derby affascinante da vivere, forse il più bello sotto alcuni aspetti. Di sicuro proprio la conformazione dello stadio è quello che mi ricorda di più l’Inghilterra e ti dà una grande adrenalina”.

Derby ma non solo. Tra Mazzarri e la Sampdoria è stato un biennio ricco di soddisfazioni, in Italia ma anche in Europa: “I motivi di orgoglio oltre il derby sono tanti, per questo che ricordo la mia esperienza alla Sampdoria con grande piacere. Arrivammo in finale di Coppa Italia, perdendola ai rigori immeritatamente. Ma anche la festa per la qualificazione in Europa con lo stadio colmo di bandierine blucerchiate. In quei due anni però abbiamo ottenuto altri record importanti come le sette affermazioni esterne nella stessa stagione di Serie A, o le sette partite vinte 3-0. Giocavamo un bel calcio come piace a me. Un altro record di cui vado fiero sono i dieci risultati utili consecutivi in Europa che migliorò addirittura quello di Boskov”.

Infine Mazzarri parla anche di Inghilterra e della sua avventura al Watford: “La mia scelta dopo tanti anni di Serie A è stata quella di provare un’esperienza all’estero per motivi professionali ma anche come crescita personale. Sono arrivato al Watford per condividere con il presidente Pozzo un progetto che prevede di costruire qualcosa di importante nel futuro, vedendo prima di conoslidarci. Obiettivi? Spero di ripetere quanto fatto alla Sampdoria in quei due anni

Redazione

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