Grande protagonista della vittoria del Sassuolo a Napoli, Maxime Lopez (leggi qui la sua storia) ha parlato dei primi mesi italiani alla trasmissione "Top of the Foot" di RMC. "Se un mese fa mi avessero detto che avrei segnato a Napoli non ci avrei mai creduto. Questi ultimi mesi all’OM sono stati delicati, ma in questi anni ho sviluppato una grande forza di carattere. E adesso ricevere questi elogi dopo il gol di ieri mi fa enormemente piacere".
Lopez parla di un rapporto, quello con il suo allenatore, subito speciale: "Con De Zerbi c’è stata alchimia dalla prima chiamata. Abbiamo parlato un po’ in spagnolo e i suoi discorsi mi hanno subito colpito. Mi sono convinto in cinque minuti. Ho sentito la fiducia che non avevo più a Marsiglia, e ora voglio rendergliela in campo. De Zerbi mi fa pensare a Bielsa: pensa a ogni dettaglio. Tutto con lui deve essere preciso".
Il talento francese ha poi parlato delle differenze tra Francia e Italia: "A differenza della Francia, qui c’è un rigore molto più alto. Con Villas-Boas gli allenamenti erano lunghi e intensi, ma qui puoi arrivare alle 13 e andar via alle 20 se al mister non va bene. L’allenatore non dice ‘Oggi facciamo un’ora e mezzo’. Un esercizio può durare un’ora se non vede ciò che vuole. Gli italiani hanno questa mania della precisione dentro di loro. Sono qui da un mese ma l’ho già capito".
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