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Matteo Andreoletti, il “direttore d’orchestra” del Padova: il classe 1989 riporta i veneti in Serie B

E’ uno dei più giovani allenatori in tutto il panorama professionistico italiano e ha centrato una storica promozione.

L’importante non è come cadi, ma come ti rialzi. Bene, questo modo di dire deve essere entrato proprio bene in testa a Matteo Andreoletti. L’allenatore, classe 1989, dopo essere stato esonerato nella passata stagione dal Benevento è ripartito da Padova quest’estate. Risultato? Promozione in Serie B.

Sudore, sacrificio e importanza di saper parlare con i calciatori. Questi tre degli ingredienti della ricetta ‘perfetta’ dell’allenatore del Padova che sono serviti a centrare la vittoria del girone A di Serie C.

Dopo l’esonero dal Benevento nel dicembre 2023, Matteo Andreoletti torna a casa per rimettere insieme i pezzi. Come un’auto ai box dopo un incidente, l’allenatore bergamasco classe 1989 cambia approccio e, a luglio, riparte. Nuova tappa: Padova, a 700 km di distanza, con tanta voglia di riscatto.

Il risultato ve lo stiamo raccontanto e, adesso, si può festeggiare. E, soprattutto, si può finalmente nominare dalle parti di Padova quella ‘Serie B’ di cui l’allenatore raramente ha parlato in stagione. Alla fine, ha avuto ragione lui.

La carriera

Nel 2013 Matteo Andreoletti inizia il suo percorso da allenatore, vestendo i panni di preparatore dei portieri al Lecco a soli 24 anni. Dopo l’esperienza con la Beretti della Pro Patria, il vero salto arriva nel 2015: parte dal calcio dilettantistico, guidando per due stagioni il Seregno e poi l’Inveruno, con cui conquista i playoff di Serie D.

Con esperienza accumulata e ambizioni sempre più alte, prosegue il suo cammino con Sanremese, Pro Sesto e infine Benevento, dove l’avventura termina il 23 dicembre 2023. Dopo una pausa per riflettere, Andreoletti riparte con nuove energie: il navigatore segna una nuova meta, Padova.

Foto di squadra del Padova (Credit: Cutrona) / www.lacasadic.com

Verso nuovi orizzonti

La cura Andreoletti ha dato i suoi frutti, complice quel cambio di rotta dopo l’esperienza al Benevento. Con scelte misurate e un’umiltà concreta, l’allenatore bergamasco ha saputo rimettere insieme i pezzi e creare un ingranaggio perfetto. Nel girone d’andata il cammino è stato impeccabile: 16 vittorie e 3 pareggi in 19 partite.

Nel ritorno, però, il Padova ha affrontato un calo lontano da casa, iniziato con la trasferta del 1° febbraio contro la Virtus Verona. Nonostante la perdita momentanea della vetta, Andreoletti ha saputo cambiare passo a Trieste: al Nereo Rocco è arrivato il successo in trasferta che mancava da gennaio, rilanciando i biancoscudati in testa. Ed è proprio questa vittoria che ha dato lo slancio finale al Padova per ottenere la promozione. La Serie B è realtà, Andreoletti può festeggiare.

Redazione

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