Martin Satriano esulta al Bernabeu dopo il gol col suo Getafe
Dagli esordi con l’Inter ai prestiti in Francia, fino al gol che ha deciso il derby di Madrid: la favola del classe 2001, eroe per caso contro i Blancos
Carambola in area, palla che si alza, conclusione di controbalzo e golazo pronto a gelare il Bernabéu: la rete di Martìn Satriano, capace di regalare tre punti al Getafe nel sentitissimo derby di Madrid, è probabilmente la più bella e importante in carriera per l’attaccante uruguaiano. La sua esultanza liberatoria, del resto, è la fotografia perfetta di una serata a dir poco indimenticabile.
Momento felice per l’ex Inter che, arrivato alla corte di Bordalás via Lione durante la sessione invernale di mercato appena conclusa, ha trovato il secondo gol della sua Liga dopo quello segnato nella vittoria per 2-1 col Villarreal, proprio la sera di San Valentino: segnali d’amore scoccato.
Cresciuto nel mito di Luis Suarez (a proposito di goleador anti madridismo), il centravanti classe 2001 di Montevideo, dopo una serie infinita di prestiti tra Italia e Francia, spera adesso di trovare finalmente la sua dimensione calcistica in termini di continuità.
“Ringrazio tutti, sono emozionato perché ho sempre sognato di giocare in questo stadio e adesso sono felice“. Occhi lucidi, gratitudine verso la famiglia e quella confessione genuina ai microfoni di ESPN nel post gara che strappa un sorriso dopo tante difficoltà: Satriano, adesso, vuole tornare a sognare.
Quando Christian Eriksen, nell’inverno 2020, abbraccia l’Inter di Antonio Conte, il popolo nerazzurro è comprensibilmente al settimo cielo. Ad alimentare, seppur in prospettiva, quell’entusiasmo attorno all’allora club di Suning c’è però anche l’arrivo dal Nacional di Martìn Satriano che, tra fisico importante, senso del gol e dedizione al lavoro, si impone subito nella Primavera al tempo allenata da Armando Madonna, soprattutto grazie alle 14 reti realizzate durante l’annata successiva.
Le convocazioni di Conte prima e Inzaghi poi sono soltanto il preludio al salto tra i grandi: Satriano conquista la fiducia del Brest, si mette in luce e nel corso di due parentesi, intervallate da un non fortunato prestito a Empoli, riesce a essere protagonista nel club. Raggiunge anche una storica qualificazione in Champions League, centrando il terzo posto in Ligue 1. L’addio tra le polemiche con destinazione Lens interrompe però bruscamente l’idillio. Adesso, dopo una lunghissima sequenza di infortuni e una prima parte di stagione al Lione, club proprietario del suo cartellino, Martìn si gode il Getafe.
La rete da sogno al Bernabéu, utile a mettere otto punti tra la salvezza e il Getafe, sa di rivincita personale per Satriano. L’attaccante, adesso, ha nel mirino le sfide contro Betis e Atletico Madrid. Obiettivo: stupire ancora e guadagnarsi un futuro felice, a prescindere dalla destinazione futura.
Lacrime, sorrisi, nuove e (finalmente attuali) consapevolezze: Martìn Satriano, dopo aver regalato la prima vittoria sul Real in carriera a Bordalás, non vuole fermarsi più.
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