Il Verona nel cuore, la testa rivolta al futuro. Andrea Mandorlini, ex allenatore dei gialloblù, ospite ad House of Football, programma di Fox Sports condotto da Paolo Di Canio, ha parlato del suo passato e del futuro imminente. “Verona ti rimane sempre nel cuore, per tutta la vita. Sono stati sei anni bellissimi a parte per come è finita. Un finale cosi’ non cancella sei stagioni meravigliose. Ora sto studiando inglese per aprire i miei orizzonti”.
Sui giovani lanciati da allenatore Mandorlini ha detto: “Il giovane più forte che ho lanciato di recente è stato Jorginho. Può ricoprire quel ruolo a centrocampo così importante e difficile in una big”. Un pensiero su Antonio Conte, il cui futuro sembra essere al Chelsea: “Per Conte è una bella sfida, ci sono tante problematiche, tra cui la lingua. Lui è molto bravo, a Londra si aspettano molto. Non vedo l’ora che inizi perchè credo sia una cosa che coinvolga un po’ tutti gli allenatori italiani. Non è facile ma andrà in Inghilterra con un bagaglio di esperienza importante”.
Mandorlini poi ha raccontato anche aneddoti legati ad esperienze passate: “Su Tardelli vi dico che alle 3 di mattina veniva a svegliarmi in camera. Non dormiva mai! Su Bergomi vi racconto che prima delle partite quasi gli veniva da vomitare. Era molto agitato al contrario di quello che si poteva pensare”.
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