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Lazio, Maldini: “Questa è la piazza giusta per fare il salto di qualità”

Maldini (IMAGO)

I nuovi acquisti della Lazio, Daniel Maldini e Adrian Przyborek, si presentano in conferenza stampa

Tempo di dar voce ai nuovi acquisti in casa Lazio: Daniel Maldini, Adrian Przyborek ed Edoardo Motta hanno parlato in conferenza stampa per presentarsi ai tifosi biancocelesti.

Maldini arriva alla Lazio dall’Atalanta, in prestito oneroso a un milione di euro più 500 mila di bonus, con diritto di riscatto fissato a 14 che può diventare obbligo in caso di qualificazione in Europa.

Il classe 2007, invece, arriva dal Pogon per 4.5 milioni di euro, 2.5 milioni di bonus, con il 20% sulla possibile rivendita mantenuto dal club polacco.

Il portiere si è trasferito in biancoceleste dalla Reggiana per 1.2 milioni di euro.

Lazio, le parole di Maldini

Daniel Maldini ha cominciato l’intervista parlando del suo arrivo in casa Lazio: “Sono arrivato qui due settimane fa e mi sono subito trovato bene. I compagni sono stati fin da subito una seconda famiglia. Non vedo l’ora di allenarmi e di cominciare“.

L’attaccante biancoceleste si è poi soffermato sul rapporto con Sarri: “Ho subito parlato con lui appena arrivato. Mi ha subito fatto capire le sue idee e quello sarà il mio ruolo. È una cosa nuova per me ma sono pronto a lavorare“.

Il classe 2001 si è anche espresso sul momento della sua carriera. “Penso che questa sia la piazza giusta e il momento giusto per il fare il salto. Sono super positivo e non vedo l’ora di cominciare. Obiettivi? L’importante è pensare partita dopo partita e guardare sempre la prossima e non tanto più in là“.

L’ex Atalanta ha parlato per concludere del rapporto e dei consigli di papà Paolo: “I consigli sono i soliti di un papà a un figlio, non c’è niente di straordinario. Anche lui mi dice sempre il suo pensiero ma alla fine a decidere sono stato io. Il cognome? È così da tutta la vita quindi ci sono abituato“.

Le parole di Przyborek

Przyborek ha cominciato la conferenza stampa parlando delle sue prime impressioni in biancoceleste: “La mia prima impressione di Roma e di questo club è naturalmente positiva. Non vedo l’ora di cominciare a giocare. È una sfida e lo sarebbe sia a 19 che a 25 anni. Ho sempre desiderato giocare a questi livelli e soprattutto con una squadra come questa“.

Il calciatore polacco ha poi continuato: “Mi sento pronto, ho visto anche discreti risultati. Non sarà facile ma voglio prendere di petto questa sfida e voglio lavorare duro. Ho parlato con il mister e so cosa ci si aspetta da me quindi non mi resta che lavorare forte. Ruolo? Mi sento pronto, ho visto anche discreti risultati. Non sarà facile ma voglio prendere di petto questa sfida e voglio lavorare duro. Ho parlato con il mister e so cosa ci si aspetta da me quindi non mi resta che lavorare forte”. 

Per concludere Przyborek ha parlato dei suoi obiettivi: “Il mio obiettivo è quello di rimanere. Devo lavorare tanto per restare e non ho obiettivi personali ma mi interessano solo quelli di squadra“.

La conferenza di Motta

Motta ha cominciato la conferenza stampa parlando dei primi giorni con la Lazio: “Per me è un sogno che si realizza essere in una società importante come la Lazio. È un mondo nuovo e un punto di partenza. Io come sapete non ho molta esperienza e quindi per me essere qui è fantastico. Mi sono trovato benissimo fin da subito. Vorrei ringraziare fin da subito la società che mi ha dato questa opportunità“.

Il portiere italiano ha poi continuato soffermandosi sui primi dialoghi con Sarri e Provedel: “Non ho parlato moltissimo con lo staff ma in campo ho già capito quali sono le richieste. Sto cercando di adattarmi fin da subito alla costruzione. Con Provedel mi sono trovato bene fin da subito, non posso fare altro che “rubare” da lui“.

Il classe 2005 si è anche espresso sul paragone con Mandas, arrivato in biancoceleste anche lui molto giovane: “Non ho parlato moltissimo con lo staff ma in campo ho già capito quali sono le richieste. Sto cercando di adattarmi fin da subito alla costruzione. Con Provedel mi sono trovato bene fin da subito, non posso fare altro che “rubare” da lui“.

Motta ha concluso parlando dei giorni prima del trasferimento alla Lazio: “Non mi aspettavo una chiamata di qualche club. Ero preparato mentalmente per giocare con il Frosinone ma quando è arrivata questa opportunità non abbiamo detto di no“.

 

Giuseppe Vignola

Classe 2001, ho sempre pensato che la gioia che può dare il calcio è imparagonabile a tutto il resto. Questa mia tesi, che può sembrare assurda, è stata avvalorata da un premio Nobel, Albert Camus, che disse: “Non c’è luogo in cui un uomo sia più felice che in uno stadio di calcio”. La felicità in uno stadio come tifoso l’ho provata, come calciatore non succederà mai, spero che quella da giornalista sia il mio futuro.

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