Interviste e Storie

“It’s David who beat Goliath”. Il Macclesfield scrive la storia in FA Cup con John Rooney in panchina

Il Macclesfield ha riportato all’attualità un record che resisteva dal 1909: l’ultima volta in cui la squadra detentrice del titolo è uscita dalla competizione per mano di un club non professionistico.

Alzi la mano chi in Italia sogna di vedere una squadra che milita in Promozione battere una delle favorite per la vittoria finale. Queste cose possono accadere solamente in Inghilterra, precisamente in FA Cup, la competizione delle Cenerentole. A interpretare questo ruolo, stavolta, è il Macclesfield, squadra di sesta serie che ha eliminato per 2-1 i campioni in carica del Crystal Palace al 3° turno. Una cittadina tranquilla a pochi minuti da Manchester che di fronte ai circa 6mila spettatori del Moss Rose ha scritto una pagina indimenticabile nella storia del club.

Il Macclesfield è sceso in campo con la voglia di compiere l’impresa: al 43’ arriva il gol del capitanoPaul Dawson e al 60’ quello di Isaac Buckley-Ricketts. Il Crystal Palace ha provato a riaprire la partita con Yeremy Pino al 90′, ma nonostante gli 8 minuti di recupero il risultato non è più cambiato scatenando la festa dei tifosi con tanto di invasione di campo e un “Someone like you” di Adele cantato negli spogliatoi da parte dei calciatori del Macclesfield. D’altronde, se batti una squadra più in alto di 117 posizioni come puoi non festeggiare? Nonostante la sconfitta, il Palace ha rinunciato alla sua parte di incasso per lasciare l’intera somma agli avversari.

Ma chi sono gli eroi del Macclesfield? Una squadra quasi del tutto britannica con simbolo Paul Dawson, eletto migliore in campo che ha dedicato la vittoria a Ethan McLeod, 21enne giocatore del Macclesfield morto lo scorso dicembre in un incidente stradale. E poi c’è l’allenatore, un certo John Rooney che a soli 35 anni è alla sua prima esperienza da allenatore. Vi sembra familiare? In effetti lo è, perché si tratta del fratello di Wayne che questo pomeriggio era in tribuna ad assistere all’impresa compiuta da suo fratello.

John, questa estate, è diventato allenatore del Macclesfield dopo la partenza di Robbie Savage. Prima di diventare allenatore è stato un centrocampista e nel corso della sua carriera ha giocato con diverse squadre inglesi tra cui anche il Wrexham e lo stesso Macclesfield con il quale ha chiuso il suo percorso da calciatore. In mezzo a tanta Britannia c’è spazio anche per un pizzico di Stati Uniti, in particolare di MLS. Perché John Rooney, tra il 2011 e il 2012, ha indossato le maglie di Orlando City e New York Red Bulls, club con cui ha condiviso lo spogliatoio insieme a Thierry Henry e Rafa Marquez.

Dal tribunale fallimentare al paradiso: la scalata del Macclesfield

Oggi è sicuramente un giorno di festa per la cittadina di Macclesfield, ma prima di arrivare a questo incredibile traguardo non sono di certo mancate le difficoltà. Nel 2020, il tribunale fallimentare ordinò la liquidazione del vecchio Macclesfield Town per via di numerosi debiti, ma nello stesso anno arrivò l’imprenditore locale Rob Smethurst che rilevò le ceneri e diede vita al Macclesfield FC.

Nel corso di questi anni i ricavi hanno subito un’impennata e ha investito tanto nella infrastrutture, in particolare nella ristrutturazione del Moss Rose con la squadra che dalla nona serie inglese è passata alla sesta, ossia la National League North dove in questa stagione è in lotta per un posto nei playoff.

Il club inglese nel sociale: l’Alzheimer Society

Il Macclesfield, oltre a essere in prima linea nel mondo del calcio, è in prima linea anche sui temi sociali. Il club, infatti, è partner della campagnaSport United Against Dementia (SUAD) dell’Alzheimer’s Society, la principale organizzazione benefica del Regno Unito per la lotta alla demenza che si batte per il cambiamento, finanzia la ricerca per trovare una cura e supporta le persone che oggi convivono con la demenza.

Lo stesso Macclesfield, sul proprio sito ufficiale, ha riservato una sezione riguardante questa iniziativa con tanto di contatto telefonico per ricevere una consulenza da persone esperte del settore. Il club continua a sognare in FA Cup, ma tra gli obiettivi c’è sicuramente anche quello di aiutare il prossimo.

A cura di Gerardo Guariglia

Redazione

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