Interviste e Storie

Kevin Mac Allister: “Il mio idolo è Cannavaro, sono cresciuto con il Mondiale 2006. La Serie A mi piace”

L’intervista di Kevin Mac Allister, difensore dell’Union SG, ai nostri microfoni

Campione del Belgio con l’Union Saint-Gilloise, vincitore della Supercoppa del Belgio e debutto in nazionale. Ti eri immaginato tutto questo quando lasciasti l’Argentinos Juniors per l’USG nell’estate del 2023? “Quando sono arrivato non mi aspettavo di vincere il campionato. Ma soprattutto di giocare per il mio paese che è la sensazione più bella che un calciatore possa provare secondo me. Ma una volta che sei in questa posizione vuoi sempre di più. Ci aspetta il momento clou della stagione e noi vogliamo prenderci tutto”.

Un momento che i tuoi e Alexis non dimenticheranno mai quando debuttasti con l’Argentina a fine 2025: Dividere il campo Messi e con mio fratello è stato molto speciale. Tutti erano felici per me. Io ho provato a godermi il momento ma è stata dura perché la concentrazione si sposta sul voler dare il meglio di se stessi. Mi sono pienamente goduto quella settimana e ora l’obiettivo è quello di tornare nella Seleccion“.

Quando l’Argentina vinse il mondiale nel 2022 eri sconosciuto in Europa, non è surreale fare ora parte di quella squadra? “Durante il mondiale ero in Qatar da spettatore e forse non avrei mai pensato che quattro anni più tardi avrei fatto parte della nazionale. Ma come detto devi goderti il momento, per noi argentini la nazionale è la cosa più grande che c’è. Ero in tribuna quando mio fratello giocò la finale contro la Francia. Ed è stato speciale. Chissà, fra qualche mese potremmo rifarlo…ma questa volta insieme. Sarà dura conquistarmi la convocazione perché ci sono tanti giocatori argentini bravi: Romero, Martinez, Molina… sarà durissima tornare a essere convocato.

Ma io posso dire di aver già vestito la maglia della nazionale che è una grande goduria. Mister Scaloni era felice del mio contributo e chissà… se continuerò a giocare ad alti livelli con l’Union Saint-Gilloise tutto diventa possibile. I ricordi del rigore di Montiel? Quando si avvicinò al dischetto c’era silenzio…poi una grande esplosione. Ero allo stadio e se rivediamo le immagini…è davvero folle! È la perfetta sintesi di come viviamo noi il calcio in Argentina. Per noi era come toccare il cielo con le mani”.

Le parole di Mac Allister

Su Messi: “Messi sarà sempre Messi. Gioca ancora ad alti livelli e in campo fa la differenza. Dobbiamo godercelo il piu possibile perché un giorno questa era con lui e Cristiano Ronaldo finirà. Questa è l’epoca di Messi e Cristiano Ronaldo e tutti noi ogni giorno ci svegliavamo guardando quei due lì nella Liga. Il giorno che non ci saranno più sarà dura. Ma fa parte della vita.”

Parlando del fratello, invece: “A volte scherzo e quando mi presento alle persone dico che sono ‘Kevin Mac Allister’… e la gente dice subito che ‘ah, il fratello di Alexis’! È bellissimo perché la nostra è una famiglia che vive di calcio. Siamo tutti felici che lui abbia raggiunto questi livelli. Ci godiamo le sue partite con il Liverpool ogni fine settimana e in nazionale”.

Ti chiami Kevin Mac Allister, come il personaggio del film Home Alone: “I miei genitori mi hanno chiamato apposta così… a loro piaceva il film. E visto che facciamo Mac Allister di cognome… Kevin come nome era perfetto. È una storia molto divertente”.

“Cannavaro mi ha fatto innamorare del calcio”

Sul futuro e se c’è un campionato dove vorrebbe giocare: “Secondo me la Premier League è il miglior campionato al mondo anche se le mie caratteristiche non sono ideali per il calcio inglese. A me piacciono tutti i campionati… quello italiano, spagnolo, francese e tedesco. L’obiettivo è di finire in uno dei cinque top campionati. Ma prima voglio vincere un ultimo campionato con l’Union Saint-Gilloise”.

Lei ricorda Fabio Cannavaro. Basso di statura ma molto agile e capace di saltare altissimo: “Cannavaro è stato il giocatore che mi ha fatto innamorare del calcio. Il Mondiale 2006 è stato il mio primo visto. Ero un bambino allora e lui è incredibile, era il leader della difesa dell’Italia… prendeva ogni pallone e guidò l’Italia verso la vittoria del mondiale. Cannavaro era il mio idolo“.

A cura di Alessandro Schiavone

Redazione

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