Le parole di Romelu Lukaku alimentano il sospetto che il coronavirus circolasse in Italia ben prima di quando sia stato effettivamente dichiarato il primo paziente positivo. "A dicembre abbiamo avuto una settimana libera e quando siamo tornati 23 giocatori dell'Inter su 25 erano malati. Giocammo contro il Cagliari (il 26 gennaio, ndr) e dopo 25 minuti uno dei nostri ha dovuto lasciare il campo (si tratta di Skriniar, ndr) che stava per svenire. Avevamo tutti la tosse e la febbre" ha rivelato l'attaccante belga in una diretta Instagram con Kat Kerkhofs, moglie di Dries Mertens.
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"Non abbiamo fatto test all'epoca, quindi non lo sapremo mai se eravamo positivi. In ogni caso ho donato 100 mila euro ad un ospedale di Milano. In Italia sono stato accolto molto bene quindi sono felice di supportare le persone. Ho paura per mia mamma, che è diabetica. Ogni 4 ore chiamo per sapere come sta e se ha bisogno di qualcosa".
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