Julen ha perso tanto in poco tempo. L’11 giugno era il CT della Spagna e aveva tra le mani una Nazionale che rasentava la perfezione: bel gioco, armonia, abbondanza. Si trovava già in Russia, insieme ai suoi ragazzi, pronto al debutto. Ma a due giorni dall’inizio del Mondiale, ecco che il copione cambia all’improvviso. Il 12 giugno, intorno alle 16.53, il Real Madrid annuncia, a sorpresa, che il suo nuovo allenatore sarà proprio Lopetegui: “¡Bienvenido, @julenlopetegui”. E la mattina del 13 la Federazione spagnola, indispettita, decide di cambiare CT, per mano e voce del suo presidente, Rubiales: “Siamo stati informati della trattativa tra il Real Madrid e Lopetegui appena 5 minuti prima che fosse resa pubblica. Ho chiesto di ritardare l’annuncio ma non sono stato ascoltato. Julen ha tutto il diritto di trattare con un club, ma non possiamo far finta di niente: il modo di fare le cose è fondamentale, e sono sicuro che lo stesso Lopetegui avrebbe preferito una gestione molto diversa. Non è colpa sua, ma noi non potevamo fare altrimenti. È una decisione dolorosa, che condiziona ovvio, ma non avevamo scelta”.
Spagna senza la sua guida, Julen senza più il sogno che si era guadagnato sul campo, dopo ben 20 partite senza mai perdere. Ma quando ti chiama il Real Madrid è impossibile dire di no, soprattutto se lì hai già giocato e allenato. Il 15 giugno, Florentino Perez presenta, con fierezza, il suo trofeo. “Bentornato a casa, Julen”, dice il presi a un Lopetegui commosso. Che esordisce così. “Dopo quello della morte di mia madre, mercoledì è stato il giorno più brutto della mia vita, ma quello di oggi è il più bello”. Inconsapevole del fatto che 138 giorni (e 5 sconfitte consecutive) dopo la sua ‘vita’ da allenatore avrebbe subito un altro ‘riavvia’, ancora più amaro.
Domenica (28 ottobre) mattina Julen decide di escludere dai convocati del clasico il giovane Vinicius dopo che il club si era battuto per levargli la sanzione: l’allenatore lo ‘toglie’ al Real Castilla (che senza di lui perde), se lo porta a Barcellona e lo spedisce in tribuna. Domenica pomeriggio il Real ne prende 5 dal Barcellona, per una manita senz’appello. Lunedì sera la decisione ufficiale: “Il Real Madrid esonera Lopetegui”. Con Florentino sempre di mezzo, questa volta con un comunicato scritto, decisamente duro: “Il Consiglio Direttivo ritiene che esista una grande sproporzione tra la qualità della rosa del Real Madrid, che conta 8 giocatori nominati per il prossimo Pallone d’Oro, un dato storico per il club, e i risultati finora ottenuti”.
Da CT della Spagna, a un passo dal debutto Mondiale, alla ‘disoccupazione’ (percepirà un anno di stipendio dei tre firmati col Real) in quattro mesi e mezzo: Julen ha perso tanto in poco tempo. Adesso, forse, si occuperà del ristorante di famiglia che ha ad Asteasu nei Paesi Baschi oppure di gestire i vari hotel tra Mallora, Messico e i Caraibi. Sicuramente niente calcio per un po’.
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