Il Torino cambia, pesca in casa e dopo 15 gol subiti nelle ultime tre partite è chiamato a ripartire contro la Sampdoria: "Una squadra che ha trovato un'identità con Ranieri: concede pochi spazi, tiene bene il campo. Noi dovremo essere bravi a interpretare la partita", le parole di Moreno Longo in conferenza stampa alla vigilia.
Il nuovo allenatore granata sottolinea come dovrà essere il suo Torino: "Dovremo iniziare agressivi, per fare la partita il più a lungo possibile cercando di proporre un'idea di gioco che con il tempo si svilupperà sempre di più. Sempre sulla base dei giocatori che abbiamo e sulle certezze della squadra: cominceremo dalla difesa a tre". Poi non nasconde l'emozione del ritorno: "Sono stati giorni davvero particolari", ammette Longo. "Non solo per me, ma anche per la piazza e per i ragazzi. Abbiamo sentito molto entusiasmo attorno a noi, ma proprio per questo dovremo stare attenti a non perdere lucidità".
Sulle condizioni in cui ha trovato il Torino: "Quattro giorni di lavoro sono pochi", spiega l'allenatore. "Ma ho visto le facce dei miei giocatori: sono quelle di chi ha voglia di invertire il trend. Domani abbiamo l'occasione per dimostrarlo. Sirigu nervoso? Vive le partite in modo passionale, lo metteremo in condizione di superare questo momento difficile". Contro la Samp non ci saranno Ansaldi, Zaza e Baselli: "Cristian è tornato a fare due allenamenti ma non è ancora in condizione. Mentre gli altri due stanno migliorando molto, ci aspettiamo buone notizie già dalla prossima settimana. Rincon? Ha recuperato, sarà della partita".
Per riarmare i granata, il Grande Torino si aspetta soprattutto gli squilli di Belotti, Berenguer e Verdi: "Andrea non lo scopro certo io", l'allenatore parte dall'attaccante, "L'ho visto lavorare con grande disponibilità così come Berenguer: un giocatore molto duttile. Per me può fare anche la mezzala, è un jolly che è sempre utile anche a gara in corso. Le qualità di Verdi invece sono rare da trovare, ma il ragazzo deve lavorare soprattutto sull'atteggiamento per riaccendere quella fiammella. A partire dal match contro la Samp".
Una sfida che Longo in primis, da ex allenatore della Primavera granata, sentirà particolarmente. "Le prime ore sono state molto convulse", rivela i retroscena della trattativa. "Bisognava trovare l'accordo con il Torino, poi risolvere con la mia precedente società. Fino al primo allenamento al Filadelfia non ho avuto modo di realizzare a pieno: il momento più emozionante è stato lì, con la mia famiglia. Per mamma e papà, vedere l'allenamento del Torino condotto dal figlio che entrava lì per fare i provini deve aver fatto grande effetto". E domani si fa sul serio.
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