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“Lo tiro io”, il doppio errore di Abel Hernández dal dischetto: tutti gli altri casi

I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli, avrebbe detto Diego Maradona, mentre per Pelé erano solo un modo meschino per segnare. Punti di vista contrastanti, che neanche i due più forti giocatori di sempre sono riusciti a far convergere. Ma il tiro dagli undici metri è una massima punizione che andrebbe sfruttata al meglio. Di coraggio senza dubbio ne ha avuto Abel Hernández, l’ex Palermo nella gara di FA Cup contro il Fulham, dopo essersi fatto parare il primo tiro, conquista la ribattuta e si fa abbattere nuovamente dal portiere. Replay dell’azione, dopo una manciata di secondi: questa volta calcia di potenza, ma Bettinelli respinge ancora la conclusione. I compagni lo rincuorano, ma stai a vedere che non gli faranno tirare più un rigore?

Mbakogu che in Carpi-Lazio si è fatto respingere da Marchetti il doppio rigore. Anno nero il 1986: Prima è toccato a Cerezo, che in un Roma-Inter ha cestinato la doppia occasione, ma i giallorossi riusciranno comunque a vincere, continuando la loro rincorsa alla Juventus. Nella lista degli imprecisi dal dischetto c’è anche ad Altobelli, che in una partita di qualificazione agli Europei contro Malta sbagliò per due volte il calcio di rigore.

Pirlo, che con la nazionale Under 21 fallì un doppio rigore contro il Galles nelle qualificazioni agli Europei. Per Balotelli il doppio rigore sbagliato invece ha dato inizio ad una maledizione per i portieri avversari. Categoria Allievi Nazionali, anno 2006: in quel Lumezzane-Reggiana l’ex attaccante di Inter e Milan si fa ipnotizzare per due volte, prima di segnare il terzo. Da lì in poi la legenda narra che più nessun errore sia stato commesso da Mario, fino a quello contro il Napoli di quattro anni fa, una striscia di 21 centri consecutivi dal dischetto. E poi ancora Corini, Maccarone e Beccalossi, tanti i giocatori che dopo il primo rigore hanno avuto il coraggio di dire: “Lo tiro io”.

Martin Palermo però sembra quanto meno difficile da raggiungere. L’ex attaccante dell’Argentina, in una partita contro la Colombia riuscì nell’impresa di sbagliare tre rigori consecutivi. A rincuorare questi giocatori però ci pensa De Gregori che ne “La leva calcistica del ’68” cantava : “Non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”. Fatti coraggio Abel sei in buona compagnia: magari anche per lui avrà inizio la “maledizione di Balotelli”, oppure sarà di buon auspicio per il futuro della sua carriera, come per Palermo. O magari i compagni non lo faranno più avvicinare al dischetto, perché l’unico segreto per tirare bene i calci di rigore è segnarli.

Riccardo Setth

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