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L’Italia, l’Argentina, i figli…destri. A tutto Messi: “Inter e Milan devono tornare in Champions”

Leo Messi, bomber della stagione 2016/2017, è stato premiato con la Scarpa d’Oro. Quarta volta in carriera, come Cristiano Ronaldo, in un’eterna sfida tra gol e Palloni d’Oro. L’argentino, ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ha parlato di se stesso, dell’argentina, dell’Italia e non solo: “Il calcio italiano negli ultimi anni non è più lo stesso. E credo che questo abbia a che fare non solo con la non qualificazione al Mondiale. Per esempio due grandi della Serie A come Milan e Inter non sono più quelle che erano una decina di anni fa e non vanno più in Champions, e questo riguarda tutto il calcio italiano. Piano piano stanno provando a risalire la china, soprattutto i due club milanesi devono tornare a essere competitivi a livello europeo. Nazionali come l’Italia o l’Olanda, che per decenni hanno partecipato alla Coppa del Mondo, in Russia non ci saranno e nessuno se lo sarebbe aspettato. Ma il calcio oggi è questo: anche le piccole nazionali o i piccoli club se ben organizzati possono complicarti la vita“.

Argentina? È stato un periodo tosto per noi, abbiamo avuto tre c.t. nelle qualificazioni e non è facile adattarsi subito a ognuno di loro. Ogni tecnico ha la sua filosofia e le sue idee. L’ultimo è Sampaoli col quale abbiamo disputato soli quattro match di qualificazione e alcune amichevoli, dobbiamo continuare nel processo di crescita. Comunque il calcio diventa oggi giorno più tosto ed è più dura qualificarsi. I miei figli mi chiedono di giocare con loro? Di solito no, qualche volta magari Mateo, il più piccolo. Thiago va già ad allenarsi con la sua squadretta, ma non mi chiedono spesso di giocare con loro. E sono tutti e due destri…“.

Io e Cr7 unici due a competere per il prossimo Pallone d’Oro? No, ci sono molti grandi giocatori oggi che possono vincerlo. Negli ultimi anni l’abbiamo vinto noi due, ma gente come Neymar, Mbappé e Luis Suarez possono competere per il premio. Io e lui amici in futuro? Non so se succederà. L’amicizia si costruisce passando del tempo insieme e conoscendosi. Adesso non abbiamo rapporti, ci vediamo solo nelle cerimonie di premiazione ed è l’unica occasione in cui ci parliamo. Fra di noi va tutto bene, ma le nostre vite non si incrociano molto spesso“.

L’intervista completa è disponibile su “La Gazzetta dello Sport” in edicola oggi.

Redazione

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