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Lewa-Bayern, la fine di un’era. Dalla Champions League ai record, la sua storia in Baviera

La storia non potrà mai essere cancellata. Soprattutto se gloriosa e piena di momenti felici. A Monaco si è chiusa un’era, quella di Robert Lewandowski. Anni di gol, vittorie e record. Un passato difficile da dimenticare. Adesso la parola fine a una storia durata sette stagioni. Il polacco dice addio. Ad attenderlo c’è la Catalunya.

 

 

 

Dall’arrivo al presente, la storia di Lewa con il Bayern Monaco

 

Gotze nel 2013, Lewa un anno dopo. Il polacco è stato uno dei gioielli cresciuti (ed esplosi) a Dortmund e poi passati al Bayern Monaco. Quattro anni con il Borussia prima del trasferimento in Baviera. Nel mezzo 103 gol in 187 presenze. Storia. 

 

 

 

 

“A Dortmund sto bene, ma voglio provare qualcosa di nuovo. Per questo la prossima stagione me ne andrò”. Desiderio esaudito. Robert, nel 2014, lascia il Borussia e passa al Bayern Monaco a parametro zero. Da qui l’inizio di un’era fatta di successi e (tanti) gol. 

 

 

 

Record su record e un palmares sempre più pieno. Uno come Robert ci mette poco a farsi amare. Tempo di vederlo in campo e il gioco è fatto. 25 gol in 49 presenze nella prima stagione al Bayern. Più di una rete ogni 180’ minuti. Numeri da fenomeno. Ma ciò che fa riflettere è che quella del 2014/15 fu la sua peggiore annata in Baviera. Sì, perché negli anni Robert è andato a migliorarsi. Come il vino, che con il passare del tempo diventa più buono. Lewa è così. 

 

 

 

 

Vogliamo parlare di record? Ad elencarli tutti ci vorrebbe troppo. Ma proviamo a citare i più importanti. Impossibile dimenticare, ad esempio, la storica “manita” nel 2015 contro il Wolfsburg. Il Bayern è sotto 0-1 e Lewandowski è a sorpresa in panchina. Guardiola si gira e lo chiama: “Preparati che entri”. Via la tuta e subito in campo. Nove minuti dopo la partita è sul 5-1. Chi ha segnato? Domanda banale. Cinque gol di Robert in 9’. Iconica la faccia di Pep che, incredulo, si mette le mani in testa. Come a dire: “Ma davvero lo avevo lasciato fuori?”. Lewa diventa così il giocatore a segnare la “cinquina” più veloce nella storia della Bundesliga. Il polacco entra nella leggenda.

 

 

 

 

Ma lo abbiamo già detto. Con il passare degli anni il polacco si è migliorato. E, dal punto di vista individuale, la stagione 2020/21 è stata memorabile. Con 41 gol segnati in campionato, ha battuto il record di Gerd Müller per reti messe a segno in una singola annata di Bundes. Uno score che lo ha reso anche il primo capocannoniere del campionato tedesco per quattro stagioni consecutive. 43, invece, i gol nel 2021. È di nuovo record, con il classe 1988 che ha battuto un altro primato di Gerd Müller, diventando il miglior marcatore in un anno solare in Bundesliga.

 

Diversi record individuali ma anche tanti trofei. Con il Bayern, Lewandowski ha riscritto la storia. Otto titoli di Bundesliga consecutivi, cinque Coppe di Germania di fila e sei supercoppe tedesche. Ma, soprattutto, una Champions League. La coppa dalle grandi orecchie come ciliegina sulla torta. Anche se, in realtà, Robert avrebbe voluto anche altro. Cosa si può desiderare di più? Il Pallone d’Oro. E nel 2021, il polacco, lo ha sfiorato. Ad alzarlo, alla fine, è stato Messi, con Lewy secondo. 

 

 

 

 

Adesso una nuova avventura. Dopo dodici anni l’addio alla Germania, quasi una seconda casa per Lewandowski. Arrivato al Dortmund come un giovane talento, Robert lascia la Bundes come uno dei migliori attaccanti dell’ultimo ventennio. Ora lo aspetta il Barça. Nuovi stimoli e nuovi obiettivi. È tempo di partire. 

Davide Masi

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