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L’esordio con la Juve ed il selfie con Morata. “Il più forte attaccante della Serie B”: Favilli, il ‘Bobo Vieri’ dell’Ascoli

Lo osservi: espressione gentile, classica faccia da bravo
ragazzo. Di quelli che stanno simpatici a pelle. Poi però quando entra in campo intravedi nei suoi occhi qualcosa di diverso. Perché è così, non appena
allacciati gli scarpini Andrea Favilli si trasforma. E arginarlo diventa un’impresa.

Concentrato, deciso. Lo sguardo di chi ha un solo obiettivo: il gol. Sono già 5
in questa stagione, gli ultimi due proprio in questa giornata contro il
Trapani. Classe ’97 con una maturità da veterano. Con l’unico difetto di dover
imparare a calciare i rigori, per l’ennesimo salto di qualità in quanto a
personalità. Ma per quello ci sarà tempo visto che l’Ascoli se lo gode ed ha già
deciso: “Ha un futuro in Serie A, lo riscatteremo”, parola del presidente
Bellini.

La fame di chi vuole arrivare. La stessa che convinse la Juve a
portarlo a Torino dal Livorno in prestito e farlo esordire in Serie A al 93’ di
Frosinone-Juve giusto un anno fa. Ricordi di una serata indimenticabile: Buffon
che grida ai compagni “Butta la palla fuori”
per far permettere l’esordio di
Favilli ed il selfie con Morata sull’aereo di ritorno. Davvero niente male per
chi aveva giocato nei campionati provinciali con la Polisportiva Zambra fino a
16 anni.

E pensare che la stagione era iniziata in modo tumultuoso, per dirla
con un eufemismo. La Juve ritenne eccessivo il prezzo previsto per il riscatto e Favilli fu costretto a rientrare al Livorno. Polemiche a non finire coi toscani, tanto da accusare il giocatore di aver addirittura
disertato un’amichevole estiva. Poi, l’approdo ad Ascoli al termine del mercato
estivo come fine di una querelle infinita e l’inizio di una nuova
avventura. Per quel ragazzo definito da chi lo conosce come uno vecchio stampo,
senza grilli per la testa
, che nel tempo libero ama giocare alla Playstation e stare in compagnia della fidanzata. “Un grande uomo ma soprattutto un ragazzo stupendo”,
dicono di lui.

Che soprattutto si sta rivelando un grande attaccante, anzi “Il
più forte della Serie B”
, parola del suo agente Donato di Campli in una recente
intervista. Svezzato da Grosso durante il periodo trascorso nella Primavera
bianconera, ora viene addirittura paragonato ad un mostro sacro come Bobo Vieri. E lo vogliono tutti. Tutti. Ma la Juve lo segue da vicino: l’impressione è quella
che i bianconeri avranno molta voce in capitolo riguardo il futuro del ragazzo.
Per farlo diventare grande magari in bianconero, insieme al compagno di squadra
Orsolini: i due gioiellini dell’Ascoli. Sperando così che quell’espressione da
bravo ragazzo venga presta riconosciuta e temuta dai difensori della Serie A e
non solo.

Alberto Trovamala

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