Le parole di Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juventus
Una domenica sera colma di ricordi per Maurizio Sarri, che domani tornerà in quello che è stato il suo stadio per un anno – e in cui ha anche vinto uno Scudetto.
Nella 24ª giornata di campionato, infatti, la Lazio fa visita alla Juventus di Luciano Spalletti, con l’obiettivo di trovare il secondo successo consecutivo.
I bianconeri hanno perso in Coppa Italia contro l’Atalanta, i capitolini invece si sono rialzati dopo un periodo negativo: per questo, fare risultato allo Stadium alimenterebbe ancor di più l’entusiasmo di squadra e tifosi.
Alla vigilia del match contro la Juventus di Luciano Spalletti, Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa.
Sarri ha cominciato la conferenza stampa facendo un bilancio sul calciomercato: “Io mi concentro sulla squadra e sulle partite. Sapete benissimo cosa penso. Io penso che la squadra prima del mercato era fatta di giocatori più pronti mentre questa con giocatori più di prospettiva. Ci sono ragazzi che hanno delle qualità ma hanno un percorso lungo“.
L’allenatore della Lazio ha poi continuato sul suo futuro: “Ho un contratto in essere quindi se non succede nulla che possa far cambiare idea a uno dei due si andrà avanti. Io però sono come i tifosi, mi piacerebbe sognare“.
L’ex Juventus si è soffermato anche sulle condizioni di Romagnoli: “Si sta allenando e lo sta facendo davvero bene dopo cinque giorni di permesso. O domani o mercoledì va dentro“.
L’allenatore della Lazio si è espresso sul morale dello spogliatoio e sulle condizioni di Zaccagni: “Nei momenti difficili ci sono sempre delle opportunità. Nel mese di calciomercato l’opportunità è quella di unirsi ancora di più come spogliatoio. Dal punto di vista mentale mi sembra che i calciatori abbiano creato un bel ambiente. Zaccagni? Deve fare un controllo martedì. La speranza è di recuperarlo il prima possibile“.
Sarri ha concluso sulla protesta dei tifosi: “Avendo la fortuna di non leggere o ascoltare nulla la vivo con discreta serenità. Nell’ambito lavorativo avvengono delle discussioni ed è normale. Ho preso una decisione a inizio anno conoscendo il blocco del mercato e continuo su quella decisione. La situazione dei tifosi è pesante perché entrare all’Olimpico con 4mila persone non è bello. La grande speranza è che questa cosa si risolva perché noi abbiamo bisogno di loro“.
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