Alla fine il Sassuolo ce l’ha fatta: Armand Laurienté sarà un giocatore neroverde. Il club ha trovato l’accordo con il Lorient per il suo trasferimento e il giocatore è quindi pronto a fare il suo esordio in Serie A. Grazie anche al lavoro svolto dai rappresentanti del giocatore (Roberto Meloni e Johan Caurant della SRM), si è conclusa con il lieto fine la lunga telenovela estiva: prima lo aveva cercato il Torino, poi il Sassuolo. Che ha affondato il colpo e ora è pronto ad accoglierlo.
Nato il 4 dicembre 1998 a Gonesse, a pochi chilometri da Parigi, Laurienté è cresciuto in una delle zone dove nascono e crescono i migliori talenti francesi: l’Ile-de-France è da anni nota come uno dei migliori vivai di tutto il mondo. Inizia in un club locale, il Red-Roissy en France, e a tredici anni trascorre una stagione all’INF Clairefontaine, la migliore accademia nazionale per giovani calciatori. Da lì, infatti, sono passati Thierry Henry, Ben Arfa, Anelka e Kylian Mbappé. Quest’ultimo, proprio in quella stagione (la 2012/2013) era compagno di squadra di Laurienté. Anzi, di più: i due hanno condiviso la stanza per tutta la durata della stagione.
Dopo lo stage, è arrivata la chiamata del primo club importante: il Rennes è il club dove muove i primi passi, ma è al Lorient che Laurienté – due nomi che dovevano per forza incrociarsi – si fa conoscere nel mondo del professionismo.
Con il Sassuolo di Dionisi, in termini di moduli, ci saranno pochi problemi di adattamento: Laurienté nel Lorient ha giocato molto spesso esterno in un attacco a tre o esterno nella linea della trequarti del 4-2-3-1, ma sa anche mettersi – all’occorrenza – in coppia in un eventuale attacco a due. Rapido e dotato di ottima tecnica individuale, Laurienté si è fatto notare soprattutto negli ultimi due anni al Lorient, dove in totale ha segnato 13 gol in 91 presenze ufficiali, oltre ai 13 assist. Specialità della casa? Due: la velocità, già detta, e i calci di punizione. Laurienté negli ultimi due campionati ne ha segnati quattro. Le batte alla Juninho Pernambucano, utilizzando il piattone destro, dandogli potenza e creando traiettorie insidiosissime per i portieri, con traiettorie che spesso scendono all’ultimo. Il gol che fece contro il Nantes, due stagioni fa, se lo avesse segnato Messi avrebbe fatto il giro del mondo. Eccole, entrambe le specialità:
Piattone aperto:
Punizione alla Juninho contro il Nantes:
Durante l’estate lo aveva cercato con insistenza anche il Torino, che ha provato a smuovere il Lorient, cliente non facile, e alla fine ha mollato virando su altri colpi. Il Sassuolo, invece, ha insistito fino a strappare il “sì” definitivo. Laurienté, dunque, arriva in Serie A, esaudendo il suo grande desiderio. Appassionato di Manga e cartoni animati, gli piace la moda ma sui social è piuttosto riservato. I suoi idoli e fonti d’ispirazione calcistica sono due, entrambi di un calcio che fa parte della storia. Il primo lo abbiamo già citato: Juninho Pernambucano, per le punizioni. L’altro è Ronaldo, “il fenomeno”, uno che in Italia ha lasciato il segno. Ora vuole provarci pure Armand.
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