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La nostalgia di Della Valle: “Soffro a star lontano dalla Fiorentina ma non ho la serenità per ripresentarmi. Pioli? Sarebbe dovuto arrivare un anno prima”

Andrea Della Valle torna a parlare della sua Fiorentina. A cuore aperto, partendo dalla lettera di giugno e dall’appello a farsi avanti a chi fosse interessato a rilevare la Viola. Ecco le parole rilasciate ieri all’inaugurazione di una fabbrica ad Arquata del Tronto dal presidente onorario della Fiorentina: “Se ho cambiato idea? Volevamo sapere se c’era qualcuno capace di far sognare Firenze ma non abbiamo ricevuto nessuna offerta. Se ascolto il cuore vorrei restare alla guida della Fiorentina per altri dieci anni. Poi, quando durante le gare ci sono ancora cori cattivi invece, non ho più certezze. Non ho la serenità per ripresentarmi. Eppure soffro a stare lontano perché mi mancano le chiacchierate di prima mattina con il fruttivendolo o il barista. Ma fino a quando sarò oggetto di offese personali non tornerò. Pensate che per amore della Fiorentina ho persino tolto tempo prezioso alla mia famiglia. Ad esempio, è stata mia moglie a insegnare a mio figlio ad andare in bicicletta”.

Sulla struttura della società e su Pioli: “Ho creato una grande struttura dove Antognoni è il punto di riferimento tra la proprietà e la squadra. Ammetto che avrei dovuto portarlo prima alla Fiorentina ma l’importante è che ora ci sia. Corvino e Freitas fanno da coordinatori, mentre Cognini ci mette passione, senza dimenticare un’altra figura preziosa come Salice. Parlando di Pioli poi, sarebbe dovuto arrivare un anno prima perché si vedeva che Sousa non era più convinto. Non avrei dovuto rinnovargli il contratto, è stato un mio errore”.

Per quanto riguarda obiettivi stagionali e ‘autofinanziamento’ invece: “La Fiorentina deve stare tra le prime otto e puntare a un posto in Europa League. Autofinanziamento? Tutte le società operano in queste condizioni, a parte il Milan che però ha problemi di fairplay. Sempre prendendoli come esempio, non mi sembra che l’equazione tanti soldi uguale grandi risultati funzioni sempre. Noi in passato abbiamo fatto grandi investimenti centrando risultati importanti. Investimenti che ora non possiamo fare. Anche se non è corretto parlare di autofinanziamento visto che ualche soldino lo abbiamo messo e continuiamo a metterlo”.

Infine, sul gioiellino Chiesa: “Non vederlo in azione dal vivo è una sofferenza e mi manca non essere vicino alla squadra. Vorrei tenere Chiesa per diversi anni e spero che questo sia anche il desiderio del giocatore”.

Redazione

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