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Koulibaly: “Sarebbe un onore diventare cittadino onorario di Napoli”

Staccato il pass per il Mondiale, Kalidou Koulibaly è tornato a disposizione di Luciano Spalletti per il rush finale del campionato. Il difensore senegalese comanderà la difesa azzurra (Clicca qui per la probabile formazione) nella trasferta del Gewiss Stadium contro l’Atalanta.

 

 

Kalidou Koulibaly ha rilasciato un’intervista a Radio Kiss Kiss: “La testa è solo a domenica. A Bergamo sarà una sfida difficilissima, li abbiamo sempre sofferti. L’Atalanta è una grande squadra però anche noi siamo all’altezza e dobbiamo dimostrare che siamo un gran gruppo. Mancheranno giocatori importanti, è vero, ma abbiamo una rosa competitiva e possiamo dire la nostra. Domenica non ci sarà Victor Osimhen ma ci sarà Mertens. Dries è un grande campione, è un uomo fantastico, è il nostro Ciro ed abbiamo tanta fiducia il lui”.

 

Koulibaly: “Mi sento napoletano”

Per Kalidou Koulibaly si è paventata la possibilità di ricevere la cittadinanza onoraria di Napoli. Il difensore senegalese ha così commentato: “Sarebbe un bellissimo riconoscimento. Ci tengo tanto a Napoli, alla città, alla gente, all’ambiente e ai tifosi. Mi sento napoletano e sono attaccatissimo a questa terra. Amo Napoli e vorrei condividere tante gioie con i napoletani. Il calciatore passa ma l’uomo resta e io vorrei restare per sempre nel cuore dei napoletani”.

Proprio ai tifosi, poi, Koulibaly vuole regalare una grandissima gioia: “Sarà molto dura, ma noi ci saremo perché ripeto che abbiamo un sogno nel cuore come quello di tutti i tifosi azzurri nel Mondo”.

 

Il rapporto con Spalletti

Kalidou Koulibaly si è soffermato sul rapporto con Luciano Spalletti al Napoli: “Con Spalletti il rapporto è stupendo. Appena è arrivato mi sono messo a sua completa disposizione, lui mi ha insegnato tanto e sto dando tutto me stesso per soddisfarlo. Io so che posso contare su di lui e lui sa che può contare su di me. Abbiamo un rapporto bellissimo anche umanamente, il mister ci ha sempre dato carica e ci ha aiutato a rialzarci. Questa energia è molto importante per il gruppo”.

Infine, il senegalese ha così commentato gli episodi di razzismo che ancora ci sono in Italia: “Sappiamo che anche oggi ci sono episodi di razzismo soprattutto negli stadi. Ma dobbiamo continuare a cacciare il razzismo da calcio e dal mondo. Io e altri miei compagni proseguiremo a lottare contro questo fenomeno perchè siamo tutti uniti e non esistono divisioni di razza e di lingua”, ha concluso il classe 1991.

Redazione

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