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La UEFA spiega l’espulsione di Kelly in Juventus-Galatasaray: “Forte contatto scorretto”

Kelly, difensore della Juventus (Imago)

La UEFA spiega l’espulsione di Lloyd Kelly durante la partita dei playoff di Champions League tra Juventus e Galatasaray

La vittoria per 3-2 non è bastata alla Juventus per compiere il miracolo sportivo contro il Galatasaray. Il pesante 5-2 incassato nella gara di andata dei playoff ha condannato i bianconeri all’eliminazione, in una serata resa ancora più in salita dall’inferiorità numerica.

L’episodio chiave del match si è verificato in avvio di ripresa, al minuto 48, quando Lloyd Kelly è stato sanzionato con il cartellino rosso dopo una revisione al monitor.

A poche ore dal triplice fischio, la UEFA ha pubblicato una nota ufficiale per spiegare nel dettaglio le motivazioni che hanno portato al ribaltamento della decisione iniziale del direttore di gara.

L’intervento del difensore bianconero è stato giudicato estremamente pericoloso e meritevole dell’espulsione diretta, spegnendo di fatto le speranze di rimonta della formazione juventina.

Il comunicato della UEFA

Nel documento diramato dalla massima organizzazione calcistica europea si evince chiaramente la dinamica che ha spinto la sala VAR a richiamare l’arbitro. Il giocatore numero 6 della Juventus ha commesso un fallo utilizzando i tacchetti, provocando un forte e scorretto contatto direttamente sulla caviglia sinistra dell’avversario.

Il comunicato recita: “Il giocatore della Juventus, il numero 6, usando i suoi tacchetti ha avuto un forte contatto scorretto con la caviglia sinistra dell’avversario, mettendo chiaramente a repentaglio la sua incolumità”.

L’espulsione di Kelly in Juventus-Galatasaray

Questa specifica dinamica, secondo il comunicato ufficiale della UEFA, ha messo in evidente pericolo l’incolumità fisica del calciatore del Galatasaray.

Non solo Juventus: la spiegazione della UEFA del rosso a Bensebaini

Nella stessa nota diramata per analizzare gli episodi dei playoff di Champions League del 25 febbraio, la UEFA ha fatto luce anche su un momento cruciale della sfida del Gewiss Stadium tra Atalanta e Borussia Dortmund.

L’organo europeo ha infatti spiegato ufficialmente le motivazioni che hanno portato alla concessione del calcio di rigore in favore dell’Atalanta nei minuti di recupero, con il fallo di Bensebaini su Krstovic.

Al minuto 91, il direttore di gara è stato richiamato dalla sala VAR per effettuare una on-field review, procedura che ha portato 4-1 della Dea: “B. Il giocatore del Dortmund, numero 5, ha commesso un fallo imprudente mentre cercava di giocare la palla”.

Redazione

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