Interviste e Storie

Kasper Høgh, il bomber venuto dal Nord: dal Randers al Bodø/Glimt, la rinascita artica

Kasper Høgh, attaccante del Bodø/Glimt (IMAGO)

Dal vento del Nord con la maglia del Bodø/Glimt alla luce dei riflettori: il viaggio di Kasper Høgh nel calcio norvegese

Nel cuore del Circolo Polare Artico, dove il calcio si gioca tra vento e luce perenne, Kasper Høgh ha trovato il suo spazio. Attaccante danese classe 2000, è diventato il volto del Bodø/Glimt, squadra che sta dominando il calcio norvegese con intensità, verticalità e idee. La sua storia non è quella di un predestinato, ma di un ragazzo che ha saputo aspettare il suo momento: e ieri è stato lui, con una doppietta, a decidere il settimo turno di League Phase contro il Manchester City.

Alla sua seconda stagione nella Eliteserien, massima serie norvegese, l’allenatore Knutsen gli ha consegnato le chiavi dell’attacco: in questa stagione ha totalizzato 28 presenze, 17 gol e 5 assist. Destro naturale, efficace nel gioco aereo (grazie a un mix di elevazione e tempismo), Høgh brilla soprattutto per la freddezza sotto porta. Ma non è sempre stato così.

In patria, con Randers e Aalborg, ha faticato a lasciare il segno. Appena 3 reti in 40 partite. La svolta arriva in Norvegia, con lo Stabaek: 5 reti e 1 assist in 14 presenza bastano per attirare l’attenzione del Bodø/Glimt, che lo acquista per 700mila euro, strappandolo alla concorrenza.

Oggi vive la sua prima Champions League. Dopo una prima fase di adattamento – come già accadde al suo arrivo in Norvegia – ha messo a referto 2 gol e 1 assist in 7 presenze. La storia si ripete: difficoltà iniziali, poi crescita. Un’evoluzione tattica e mentale che lo ha reso protagonista nel sistema Glimt. Ora, tocca a lui scrivere il prossimo capitolo.

Høgh dentro il sistema Bodø/Glimt

Dalla Danimarca alla Norvegia. Da promessa a perno offensivo nel sistema Glimt. Høgh ha impiegato mesi per assimilare i meccanismi, ma oggi è un riferimento. Lo conferma lo stesso allenatore, Kjetil Knutsen, in un’intervista rilasciata a VG Sport: “Kasper è passato da essere un giovane promettente a un giocatore fondamentale per la nostra squadra. La sua dedizione e il suo impegno sono esemplari. Ha lavorato duramente per migliorare e i risultati sono evidenti”.

Nel Glimt, Høgh non è solo un finalizzatore: attacca la profondità, protegge palla, si muove tra le linee e partecipa alla pressione alta. In Europa deve ancora sbloccarsi, ma la sua storia parla chiaro: con il duro lavoro che lo ha sempre accompagnato, anche i gol arriveranno.

Bodø/Glimt (IMAGO)

Una “tradizione” che continua: prima Solbakken e Pellegrino, ora tocca a Høgh

Il Bodø/Glimt non è nuovo a trasformare attaccante emergenti in profili da esportazione. Høgh è stato acquistato per raccogliere l’eredità di Amahl Pellegrino, autore di 66 gol 30 assist tra il 2021 e il 2023, nonché protagonista nella conquista del secondo posto nel girone di Conference League prima del trasferimento al San Diego. A completare l’attacco, Ola Solbakken, trasferitosi alla Roma nel 2023 dopo aver inciso sia in patria che in Europa.

Le prestazioni di Høgh non stanno passando inosservate. La vetrina nordica è da sempre apprezzata dai club delle principali leghe europee per la continuità fisica dei suoi talenti. Ma oggi la realtà è un’altra: il Bodø/Glimt è una presenza fissa nelle competizioni continentali, non più una semplice comparsa. Per Kasper, l’Europa rappresenta il prossimo passo di una carriera ancora agli albori, ma già piena di prospettive e soddisfazioni.

A cura di Pietro Selvi

Redazione

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