La carriera di Loris Karius è stata sicuramente segnata in quella sfortunata notte del 26 maggio scorso. Stadio Olimpico di Kiev, finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool. Come è noto vincono gli spagnoli, che hanno alzato al cielo il massimo trofeo europeo per la terza volta consecutiva. Non esente da colpe, tutt’altro, fu proprio il portiere tedesco. Il classe ’93, quest’estate, complice anche il trasferimento di Alisson al Liverpool, ha provato a riprendersi ripartendo dalla Turchia, più precisamente dal Besiktas.
Una frase che sicuramente si è fatta sentire nella mente dell’ex portiere del Liverpool, e che forse è la certificazione del fatto che il problema di Karius non sia tecnico, ma bensì psicologico: racchiuso in quella maledetta serata di Kiev. Ora, il compito di recuperare un portiere ancora molto giovane e che in futuro potrà ancora dire la sua.
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