Domenica sera Milan e Juventus si giocheranno parte della qualificazione alla prossima Champions League nel match dell’Allianz Stadium. Una sfida tra le due stelle Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimovic. Fondamentali saranno quindi i difensori. Sponda Milan Pioli si affiderà sicuramente a Simon Kjaer, che ai microfoni di SkySport ha presentato il big match del posticipo di Serie A.
“Pioli ci mette sempre anima e grinta, ci chiede il massimo perché sarebbe un peccato buttare via tutto adesso, dobbiamo stringere i denti e andare forte” esordisce il difensore danese, che poi continua: “Vogliamo andare in Champions League. La Juve è sempre la Juve, dobbiamo aggredirla ma restare compatti secondo la nostra mentalità. Ma dobbiamo alzare il livello, c’è grande ottimismo e sappiamo di poter battere tutti”.
Per farlo servirà sicuramente anche il miglior Donnarumma, che sta vivendo un momento difficile a livello ambientale a causa del suo futuro che ancora non si sa dove sarà: “Gli voglio bene, ma la scelta è sua. Che Gigio ci sia o no l’anno prossimo, mi aspetto la stessa prestazione domenica. Per me è difficile dargli un consiglio”. Così come sarà fondamentale Ibra, anche sono basterà lui per battere la Juventus: “Ci ha dato tantissimo, ma siamo in undici. La squadra gioca per lui, ma si vince e si perde tutti insieme. Poi c’è sempre qualcuno che ha l’X Factor”.
Dall’altra parte ci sarà il capocannoniere della Serie A, Cristiano Ronaldo: “È sempre stato un piacere giocare contro di lui, fin dalla prima volta 11 o 12 anni fa. Adesso lui è uno che è cambiato molto come giocatore rispetto a prima, ma è sempre stato un campione. Per i suoi gol non c’è nemmeno bisogno di parlarne. Vive per segnare, può fare una partita così così ma se c’è un pallone vagante sai che c’è lui. È un attaccante che è sempre dentro la partita, con voglia e grinta di fare gol, per questo è al top da 10-15 anni”.
Andando oltre la partita contro la Juventus, Kjaer racconta anche il suo rapporto con Eriksen, compagno di nazionale e amico, che ha vinto lo scudetto con l’Inter: “Parliamo spesso e andiamo a cena insieme, siamo amici da dodici anni. Conosco le difficoltà che possono esserci quando si gioca in club importanti come l’Inter o il Milan. Sono contento che abbia raggiunto l’obiettivo, anche se forse sarebbe stato meglio giocare con un’altra squadra. Ha vinto e lo rispetto molto”.
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