Luciano Spalletti (imago)
Nel post partita di Roma-Juventus Luciano Spalletti si è soffermato sul finale della stagione e sulla condizione dei ragazzi.
“Vivo per il quarto posto, per questa posizione. Bisogna essere sempre fiduciosi non solo nel calcio ma nella vita”, ha esordito così Luciano Spalletti a DAZN al termine della sfida con la Roma all’Olimpico.
“Noi abbiamo avuto un momento in cui ci sono venute troppe cose addosso e non siamo stati fortunati. La mia squadra ha fatto vedere cose importanti, io la vedo cresciuta. Secondo me faremo un grande finale di campionato“, ha spiegato l’allenatore bianconero.
Una partita difficile per i bianconeri che hanno chiuso il primo tempo in svantaggio dopo la rete di Wesley al 39′. All’inizio della ripresa ci pensa Conceição a pareggiare i conti ma non basta. I giallorossi tornano in vantaggio prima con Ndicka e poi Malen in soli 10 minuti. Prova così a riaprirla Boga. E quando sembrava tutto finito ci pensa Gatti che al 92′ la chiude sul 3-3.
La Roma rimane con l’amaro in bocca, sorride invece la Juve che guadagna così un importante punto. L’allenatore bianconero ha continuato parlando della prestazione: “Se si vanno a vedere le ipotetiche situazioni che la squadra aveva fatto nel primo tempo non sono felice. Poi si esce dalla Champions così, avendo quel fardello di fatica e allo stesso tempo di dispiacere e dolore perché la squadra aveva fatto bene. Rimettere a posto la squadra dopo che aveva fatto quei gol lì la Roma è una montagna dura da scalare ma la squadra ci ha creduto ed è finita così”.
Altro tema centrale sono state le prestazioni dei singoli: “Andando lì dentro credi sempre di poterla recuperare, questo devi trasmettere. Tu speri sempre perché questo calcio è così, ci sono delle vampate di entusiasmo poi delusione e servono giocate importanti. Yildiz ha fatto una partita importante, così come Zhegrova e Boga che va a creare situazioni dal nulla“.
L’allenatore bianconero si è anche soffermato sulla condizione del gruppo facendo anche un ringraziamento speciale: “Abbiamo giocato 3 partite in inferiorità numerica per tempi interi e ti stremano ancora di più. Pensavamo di aver fatto dei buoni risultati con buone prestazioni e poi però siamo tornati in spogliatoio con le orecchie abbassate dopo i risultati mancati. Puoi trovare tutte le parole possibili per alimentare la fiducia e degli stimoli corretti. In questo momento ci hanno aiutato i tifosi, quando loro sono al nostro fianco diventa tutto meno teso“.
Infine a Sky Sport ha commentato i troppi gol subiti: “Sono troppi, però poi la Roma ha una pressione di squadra, un ritmo, ti martellano di continuo. Un po’ di fatica te la fanno fare. Abbiamo preso due gol che si potevano evitare, sia quello di Ndicka che quello di Malen che sono evitabilissimi. Si arriva in ritardo o non si lotta come si dovrebbe. Però poi dopo il 3-1 hanno chiamato la palla ed è il più bel segnale che un allenatore possa ricevere dai ragazzi in una partita così pesante per il risultato e sotto di due gol“.
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