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Juventus, Di Gregorio sfida il suo passato

Michele Di Gregorio, portiere della Juventus (imago)

L’ex portiere del Monza torna all’U-Power Stadium e affronta il suo passato

Sono passati 211 giorni dall’ultima volta che Michele Di Gregorio ha vestito la maglia del Monza. Quello stesso Monza che lo ha visto crescere e diventare uno tra i migliori prospetti italiani e che oggi sarà suo avversario.

211 giorni da quella sfida che, a posteriori, aveva già un sapore di premonizione. Il 25 maggio 2024, infatti, seppur in panchina “DiGre” ha affrontato quello che, da lì a pochi mesi, sarebbe stato il suo passato: la Juventus.

Dopo l’addio di Szczeszny, infatti, i bianconeri erano alla ricerca del profilo adatto per difendere la porta nella nuova era Motta. E la scelta è ricaduta proprio sul classe 1997, reduce da un’annata fenomenale in biancorosso, al termine della quale è anche stato premiato miglior portiere della Serie A. 

Un prestito di una stagione, con determinate clausole che, vista l’elevata possibilità di verificarsi, ha sostanzialmente visto il numero uno trasferirsi già a titolo definitivo in bianconero per un importo complessivo pari a 18 milioni di euro. Ora, però, è tempo di mettere da parte le emozioni: in palio ci sono tre punti importantissimi.

Monza-Juventus, è il ritorno dell’ex Di Gregorio

Le partite da ex, si sa, non sono mai come le altre. Testimonianza sono i gol di Higuain contro il Napoli oppure l’esultanza di Bonucci in quel famoso Milan-Juve. Michele Di Gregorio, però, non si è lasciato in cattivi rapporti con il Monza e quindi la sensazione è che sarà un match dal sapore speciale.

Thiago Motta, allenatore Juventus (Imago)

4,5 milioni di prestito, 13,5 milioni di eventuale acquisizione definitiva (ma praticamente già confermata). All’U-Power Stadium il portiere con la 29 sulle spalle è pronto a difendere la propria rete dall’assalto dei suoi ex compagni di squadra. Nesta e i suoi vorranno approfittare del momento debole dei bianconeri (reduci da quattro pareggi consecutivi in campionato) per trovare tre punti di vitale importanza in ottica salvezza. L’avversario, però, sarà dei migliori.

Simone Bianchi

Classe 2002, nato nel Varesotto. Cresciuto tra un record del mondo di Michael Phelps e un tackle difensivo di Vidić. Qualche soddisfazione tolta nel nuoto, meno nel calcio. Per riassumerla in breve, come dice Ligabue: “Nato senza i piedi buoni”. Ora inseguo quel sogno, diventato obiettivo, di raccontare lo sport a tutto tondo, per trasmettere quelle emozioni che mi hanno cresciuto fin da bambino.

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