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Tacchinardi e Torricelli: “Juventus con il tridente? Sacrificherebbe troppo Mandzukic e Dybala”

Dybala, Mandzukic e Higuain possono coesistere assieme? Tridente che, numeri alla mano, potrebbe assicurare più di sessanta gol, ma l’equilibrio? Nella Juventus di Tacchinardi e Torricelli c’era un trio simile, ma era composta da interpreti perfetti, capaci di garantire la copertura e i sacrifici imposti da un modulo piuttosto esigente.

“Sì, Vialli, Ravanelli e Del Piero erano perfetti per quel sistema” – dichiara Tacchinardi a Tuttosport – “Mandzukic e Dybala, invece, sugli esterni mi sembrerebbero sacrificati. Il croato si muove moltissimo, ma stabilmente largo non lo vedrei. Lo stesso Dybala preferisce svariare, mentre Del Piero amava partire sempre da sinistra. Meglio invece un 4-3-1-2. Credo che debba essere il futuro. Se si vuole esaltare Pjanic penso che vada schierato da trequartista. Come mezzala nel 3-5-2 si svuota, non può fare quello che faceva Pogba. Domenica sera contro l’Atalanta ha dato tre o quattro palle in verticale in cui le sue qualità si sono esaltate. Come Conte, io e Davids lavoravamo un po’ di più per Zidane, anche se pure Zizou correva, sia chiaro, così è normale che qualcuno possa faticare un po’ di più per Pjanic. Penso che Allegri conosca talmente bene i suoi giocatori che se in una partita impegnativa come quella con l’Atalanta e dopo la sconfitta di Genova ha deciso di puntare sul 4-3-1-2 è perché è convinto che sia il momento di una svolta. Il 3-5-2 tanto è una sorta di coperta di Linus, i giocatori bianconeri lo conoscono talmente bene che in caso di bisogno possono tornare a farlo naturalmente”.

Sul tridente è più possibilista Torricelli, anche se Ravanelli, Vialli, Del Piero, per lui erano di un’altra cosa: “Paragoni con il tridente di Lippi non ne farei, dipende molto dall’adattabilità dei giocatori al sacrificio che quel modulo richiede. Mandzukic potrebbe starci, Dybala e Higuain magari anche, ma andrebbero visti sul campo. Però a centrocampo servirebbe un po’ più di sostanza, uno Sturaro o un Lemina. Con il 4-3-1-2 garantirebbe a Pjanicmaggiore libertà e infatti contro l’Atalanta ha giocato molto bene, grazie a un centrocampo di maggiore sosranza alle sue spalle. Certo, serviranno ulteriori conferme, ma domenica sera il 4-3- 1-2 ha funzionato in maniera ottima. Questa Juve ha molti giocatori capaci di interpretare più ruoli: può senz’altro giocare a quattro dietro, ma anche tornare a tre nella stessa partita senza problemi. Allegri fa bene a lavorare su più moduli per sfruttare tutti i suoi uomini: a marzo sarà una caratteristica preziosa”.

Redazione

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