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Juve Stabia, disposta l’amministrazione controllata a causa di presunte infiltrazioni mafiose

Juve Stabia, abbraccio di squadra (Imago)

La Juve Stabia è finita sotto inchiesta a causa di presunte infiltrazioni mafiose: la nota della procura di Napoli

La Juve Stabia è in amministrazione controllata a causa di presunte infiltrazioni mafiose.

Questo è quanto emerge dalla nota emessa dalla procura di Napoli, guidata da Nicola Gratteri, che ha come soggetto principale la società iscritta al campionato di Serie B.

È stata disposta l’amministrazione controllata per la società sportiva Juve Stabia, che gioca nel campionato di serie B, a causa di presunte infiltrazioni mafiose. Il decreto – che riguarderebbe anche altre società che si occupano dei servizi annessi alle manifestazioni sportive – è stato emesso dal tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, del Procuratore Nazionale Antimafia e del Questore di Napoli. A gestire la società sarà adesso un pool di professionisti appositamente nominato“, si legge nell’agenzia diffusa nella giornata di martedì 21 ottobre.

Una situazione che è la medesima di quelle già vissute da Crotone e Foggia in Serie C, la terza dunque nel giro di pochi mesi.

Juve Stabia sotto inchiesta: la situazione

Di seguito il comunicato stampa diffuso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli: “Il provvedimento è stato adottato […] a seguito di un’articolata attività investigativa e di analisi patrimoniali che hanno consentito di accertare un sistema di condizionamento mafioso dell’attività economica della società calcistica da parte del clan D’Alessandro, egemone nel territorio stabiese,  con collegamenti anche al clan Cesarano”. Da quanto si apprende, i settori coinvolti sono risultati strategici: sicurezza, ticketing, bouvetteria, pulizie, servizi sanitari e trasporto della prima squadra. Questo ha creato un sistema di condizionamento mafioso dell’attività economica della società sportiva che oggi, pur avendo una nuova proprietà, ha ereditato rapporti economici contaminati da queste influenze.

L’obiettivo dell’amministrazione giudiziaria è dunque quello di mettere sotto tutela temporanea il club. Non per punirlo, bensì per tagliare i rapporti con l’ambiente mafioso e permettere una gestione limpida e indipendente dei conti. Intanto, non sono attesi comunicati di risposta da parte della Juve Stabia.

Redazione

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