L’Italia U21 non va oltre l’1-1 con la Danimarca ma si gode il talento di Pafundi: com’è andata la sua partita.
Sbiadito. Se si dovesse associare un aggettivo all’alba del primo tempo della Nazionale U21 è questo. Allo Stadio Tombolato di Cittadella, gli azzurrini non vanno oltre l’1-1 nel secondo test match contro la Danimarca.
Ma a colorare la tavolozza di Nunziata ci ha pensato Simone Pafundi, il giocatore classe 2006 dell’Udinese. Inserito come trequartista, alle spalle di Sebastiano Esposito e Giuseppe Ambrosino, il numero 20 ha offerto ai suoi rapidità e creatività.
E questa mentalità la sta esprimendo con l’Udinese – quattro le presenze raccolte finora. Il suo insegnante? Runjaic, che prima del match con il Verona aveva dichiarato: “Pafundi sta crescendo, mi piace perché è attento e concentrato”. Più maturo, più leader. Specie con i pari età. Sono qualità su cui sta costruendo il suo essere e che hanno illuminato la formazione di un azzurro più intenso.
È stato il protagonista del tridente iniziale. Richiamava i compagni, si proponeva in area e ha rilanciato in più occasioni Ambrosino. Tra gli 11 titolari si è preso la scena, ma dovrà mantenere la linea anche il prossimo giugno agli Europei.
A cura di Beatrice Zattarin
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