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Italia, Conte: “Piedi per terra, non abbiamo fatto nulla. Ibra? Sposta gli equilibri”

Vittoria con il Belgio archiviata, ora per l’Italia arriva il compito più difficile: riconfermarsi dopo la bella prestazione di lunedì. Nella conferenza stampa alla vigilia del match contro la Svezia ha parlato il CT della nazionale, Antonio Conte: “I ragazzi sono determinati, vogliosi di fare bene. Una singola partita non cambierà il loro atteggiamento e di questo ne sono convinto, contro il Belgio abbiamo fatto una buona prestazione. Ma nulla è ancora fatto, piedi per terra”.

Sulla partita. “Sarà molto equilibrata e difficile, una di quelle che rimangono in bilico fino all’ultimo. Bisognerà fare grandi cose, essere molto preparati. Conviene concentrarci su quello che stiamo facendo, analizzando pregi e difetti delle nostre avversarie dando il meglio di noi stessi”.

Su Graziano Pellè. “La sua storia è particolare, è dovuto andare all’estero per crescere come calciatore e raggiungere la nazionale. Sicuramente confrontarsi con altre realtà gli ha dato più sicurezza, ha lavorato tanto ed è sicuramente un buonissimo attaccante con mezzi fisici notevoli. E’ strano che sia dovuto emigrare per affermarsi, di solito avviene il contrario. Quando un giocatore lascia l’Italia fa fatica. Per lui è stata una grande esperienza, una sfida che per ora sta vincendo”.

Su Zlatan Ibrahimovic e la sua Svezia. “Credo che Ibrahimovic sia un grandissimo attaccante, che può giocare in qualsiasi top club europeo. Sposta gli equilibri. A lui dovremo stare molto attenti. Poi bisognerà attaccare la Svezia in toto. Per quanto riguarda le situazioni difensive c’è un problema, Ibrahimovic, ma vanno tenuti d’occhio tutti i giocatori: far sì che i loro maggior pregi vengano meno e far venir fuori i loro difetti”.

L’età media alta. “E’ vero, ma non solo certo io a dirlo. Credo di aver convocato i migliori in questo momento, ma è una situazione che viene dal calcio italiano in questo momento storico, non della nazionale. L’europeo dura un mese e bisogna dare tutti il massimo, indipendentemente dall’età”.

Il turnover. “Abbiamo giocato solo una partita, non siamo a metà del torneo. In questi quattro giorni c’è stato tempo per recuperare e allenarci, abbiamo anche dovuto preparare la partita con la Svezia. Stiamo facendo delle valutazioni, mi toglierò gli ultimi dubbi domani mattina. Ma in ogni caso ci siamo preparati nel migliore dei modi sapendo che avremmo avuto una partita ogni quattro giorni. Ma non penso di fare grandi cambiamenti.

Redazione

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