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Italia, Claudio Ranieri rinuncia alla possibilità di essere CT: “Decisione solo mia”

Claudio Ranieri (Imago)

Niente Nazionale Italiana per Claudio Ranieri: ha deciso di rispettare l’impegno con la Roma

Claudio Ranieri non sarà il prossimo CT della Nazionale Italiana dopo l’addio di Luciano Spalletti. L’ex Cagliari, infatti, ha deciso di rifiutare le avances e rinunciare di fatto alla possibilità di essere il nuovo commissario tecnico dell’Italia.

Non c’è stato nessuno tipo di impedimento da parte della Roma, di cui è diventato dirigente al termine della stagione da allenatore. Persino i Friedkin si erano schierati al suo fianco, aprendo all’eventuale doppio impegno.

Sir Claudio, però, ha riflettuto e ha deciso di mantenere la parola data al club giallorosso, rifiuta l’impegno e cercherà di portare sempre più in alto l’AS Roma. È solo questo che vuole fare.

Come anticipato fin dai primi momenti, dunque, Claudio Ranieri è sempre stato titubante e anzi, volenteroso di rispettare l’impegno preso con i Friedkin e con tutta la Roma. Nonostante la forte tentazione dell’Italia e di Gravina, dunque, si conferma questo scenario.

Italia, le parole di Ranieri: “La decisione è solo mia”

A conferma della sua decisione, ecco anche alcune brevi dichiarazioni dello stesso Claudio Ranieri ai microfoni dell’ANSA. “Ringrazio il presidente Gravina per l’opportunità – ha dichiarato – un grande onore, ma ho riflettuto ed ho deciso di restare a disposizione della Roma nel mio nuovo incarico in modo totale“.

Gasperini e Ranieri (Imago)

I Friedkin mi hanno dato il loro pieno supporto e appoggio per qualsiasi decisione avessi preso riguardo alla Nazionale, ma la decisione è solo mia“, ha concluso. Tutto a conferma, dunque, della scelta presa esclusivamente da Claudio Ranieri di non accettare la chiamata di Gravina per allenare l’Italia e anzi, mantenere fede alla parola data alla Roma con il chiaro obiettivo di riportarla in alto. A partire dalla scelta di Gasperini e non solo.

Gianluca Di Marzio

Ci ho messo più di trent'anni per tornare dove sono nato. Non conoscevo le strade, non sapevo a memoria le vie, ricordavo solo il nome della clinica -Villa Stabia- dove mia madre mi aveva dato alla luce. Più di trent'anni sì, non proprio un figlio modello per la mia città, Castellammare di Stabia, una trentina di chilometri da Napoli. Lì sono nato il 28 marzo del 1974, sono Ariete per gli amanti dei segni zodiacali, non chiedetemi l'ora e comunque non sono un fanatico degli ascendenti.

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