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Zaza, dalla Samp alla Nazionale nel segno di Paratici. Con quella doppia opzione di riscatto per la Juve...

| News calcio | Autore: Gianluca Di Marzio

Ognuno è artefice del proprio destino. Ma c’è chi vuole orientarlo proprio il più possibile. In ogni dettaglio, in ogni momento per un solo obiettivo. Pur di arrivare a diventare calciatore, Simone Zaza avrebbe fatto proprio qualsiasi cosa. Storia di una passione diventata realtà, per uno degli attaccanti più promettenti del panorama nazionale. L’ultima perla in ordine di tempo, domenica sera con il suo Sassuolo: un capolavoro al volo, il gol alla prima in campionato e subito il suo autografo al pronti via. Come l’anno scorso, quando Zaza era stato protagonista in vetrina nella miracolosa salvezza conquistata da Di Francesco. Puntando anche su di lui, Simone, adesso convocato in Nazionale da Antonio Conte. E con gli occhi della Juventus sempre puntati addosso. In particolare, quelli di Fabio Paratici. Non un direttore sportivo qualsiasi, per Zaza. Semplicemente il direttore sportivo. Perché l’attuale ds bianconero aveva scoperto le qualità di Zaza prima di tutti: corre l’anno 2010, tempi della Sampdoria, Paratici nota Simone nelle giovanili dell’Atalanta e lo porta in blucerchiato. Colpo piazzato, ma Zaza è giovane, servono spazio e fiducia per diventare grande. Via ai prestiti in giro per l’Italia, allora. Dalla Juve Stabia fino al Viareggio, per finire con l’Ascoli dove Zaza esplode. Gol fantastici, personalità da leader, capacità di prendersi una squadra sulle spalle. Paratici nel frattempo – insieme a Beppe Marotta – è passato alla Juventus. Ma non perde mai di vista Zaza, a suon di gol e colpi da talento vero. Sempre supervisionato, seguito, coccolato con gli occhi e poi comprato. L’anno scorso, operazione impostata con la Samp che cede Zaza alla Juve per circa 3,5 milioni, quel contratto in scadenza andava maneggiato con cura e ha costretto alla cessione. Paratici scommette ancora su Zaza, ne gira la metà del cartellino al Sassuolo per 2,5 milioni. E la prima stagione in Serie A è convincente, eccome: salvezza e gol pesanti, uno – davvero splendido - persino alla Juventus. Carezza del destino, quello che ha portato Zaza a essere riscattato interamente dal Sassuolo nel giugno scorso per 7,5 milioni. Senza però perdere il controllo della Juve. Già, perché Paratici non sposta le mani da quel gioiellino che ha scoperto giovanissimo e di cui adesso apprezza il boom. La Juventus, infatti, ha mantenuto l’opzione di riscatto sull’intero cartellino per 15 milioni nel giugno 2015 e per 18 milioni nel giugno 2016. Perché Zaza non va perso di vista, anzi. Alla Juve sanno già che il profilo è da top team, intanto al Sassuolo se lo godono. Serviranno tempo e conferme per dimostrare ancora tutto sul campo. Ma la strada per Zaza – l’artefice del proprio destino - è quella giusta. Garantisce Paratici. Staff - Fabrizio Romano
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