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Zaccheroni: "I più forti in Italia? Pogba, Marchisio e Conte. Scudetto fantastico con il Milan, ma gli anni di Udine... " 

| News calcio | Autore: Francesco Caruso

Alberto Zaccheroni nella sua carriera si è fatto mancare ben poco. MilanInterLazioJuventus ed anche la nazionale giapponese, con la quale ha vinto due Coppe d'Asia. In Italia? L'apice potrebbe essere rappresentato dallo Scudetto vinto con il Milan nel 1999, dopo una fantastica rimonta sulla Lazio, con sette vittorie nelle ultime sette partite. Ma non è così. A confermarlo è lo stesso Zaccheroni per GianlucaDiMarzio.com.  La stagione che ricorda più piacevolmente? "Credo che tutti pensino, in modo scontato, che sia quella dello Scudetto col Milan. E' stata un'annata fantastica, è vero, ma se devo dire la verità i miei anni migliori li ho passati a Udine. Il livello di gioco espresso in quel periodo in Friuli, penso abbia rappresentato l'apice della mia carriera. Mentre la stagione più difficile in assoluto è stata quella di Cosenza, con tanti punti di penalizzazione. Questo per quanto riguarda l'Italia, perché quella in Giappone è stata fantastica a 360 gradi. Sono stati quattro anni bellissimi".
Quale dei tanti giocatori lanciati le ha dato più soddisfazione? 
"Ne ho avuti tanti e mi sento in imbarazzo a fare un nome. Nel periodo di Udine penso a Bierhoff, Helveg, Bertotto, Rossitto, Amoroso. Se proprio devo fare un nome dico Oliver Bierhoff, credo che con me abbia toccato livelli che non ha raggiunto con nessun altro. Cosa che poi ha detto anche Oliver stesso. Poi credo che la soddisfazione più grande per un allenatore sia lanciare giovani nel grande calcio, e penso di averlo fatto spesso. Un nome su tutti? Stephen Appiah, che purtroppo poi si è dovuto fermare per un problema al sangue".
Che caratteristiche deve avere la prossima squadra di Zaccheroni? "Deve trattarsi di una squadra che più che essere costruita per vincere, che è il sogno di tutti, deve darmi la possibilità di scegliere i giocatori da lanciare e valorizzare. Questo è l'identikit ideale per me, quello che in effetti ho sempre fatto nella mia carriera".
Quale è stato l'allenatore più difficile da affrontare in Serie A? "Ho avuto la fortuna di allenare 10 anni in Serie A, quando c'era il fior fiore degli allenatori, veramente il meglio, e tutti italiani. Tanto è vero che per uno straniero era difficilissimo allenare qui, tanta era la qualità dei nostri. Credo che un allenatore vada valutato nel lavoro quotidiano, quindi non posso dire in assoluto chi fosse il più bravo. Posso limitarmi a parlare delle difficoltà che incontravo la domenica e devo dire che allenatori meno affermati, che magari non hanno vinto molto, erano i più tosti da affrontare. Penso a Ranieri o a Mazzone".
Nel nostro paese chi sono il miglior giocatore italiano, il più forte calciatore in assoluto ed il tecnico maggiormente preparato? 
"Penso che il miglior giocatore in assoluto del campionato italiano sia Paul Pogba, mentre per quanto gli italiani pesco sempre nella Juve: per me è Claudio Marchisio. In merito all'allenatore, rimanendo all'interno dei confini nazionali, penso che attualmente sia chi guida la Nazionale, Antonio Conte".
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