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#VitadaBomber - Pier Luigi Pizzaballa, l'introvabile figurina: "E quella volta in tv mi scambiarono per un coltivatore di patate..."

| News calcio | Autore: Redazione

“Ce l’ho, ce l’ho. Mi manca”. E sullo sfondo passano le figurine dalle mani di un bambino ad un altro. Eppure succedeva sempre che alla fine dello scambio uno diceva all’altro. “Che per caso ce l’hai Pizzaballa?”. “No, mannaggia. Neanche tu?”. E così in tutte, o quasi, le scuole italiane nella stagione 62-63. Una vera e propria rarità. Pare che qualcuno avesse promesso anche laute ricompense agli amici che gli avessero trovato la numero 1 di quell’album. Si, perché caso del destino, l’introvabile figurina era la prima della collezione. Pier Luigi Pizzaballa, infatti, era il portiere dell’Atalanta. Prima in ordine alfabetico, e numero 1 in campo come nelle figurine.

Eppure quella figurina non c’era. Mai. “Non la trovavano nemmeno i collezionisti - racconta Pier Luigi Pizzaballa a gianlucadimarzio.com - e non si è mai capito il motivo per il quale mancasse proprio lei. Per di più alla prima pagina dell’album”. E il mistero è rimasto tale. “Purtroppo è rimasta introvabile fino a quando poi non ne fecero una replica. Che in quanto tale, ovviamente, ha un valore diverso”.

Qualcuno però è riuscita a trovarla. “Soltanto un professore di Avellino e pochissimi altri. Molti hanno dovuto aspettare che facessero la copia”. D’altra parte quello delle figurine Panini è uno status symbol che non tramonta. “Ai miei tempi le figurine erano l’enciclopedia del calcio. Lì trovati tutto quello che c’era da sapere su ogni giocatore. Adesso c’è internet ed è più facile. Però è rimasta ancora una passione nel cuore dei bambini che fanno scambi e si divertono, anche se magari non giocano più proprio come facevamo noi da piccolini”. Una collezione per tutti. “Ricordo che Evangelisti, allora presidente della Roma, faceva la raccolta delle figurine e anche tanti personaggi di cultura hanno sempre avuto questa passione”.

E per Pizzaballa l'essere diventato l’introvabile figurina è stata anche l’occasione per apparire in tv. “Una sera ho partecipato alla trasmissione “I soliti ignoti” nella quale bisognava indovinare il mestiere o la particolarità del personaggio. Io interpretavo il mio ruolo dell’introvabile figurina, ma quando ho detto che ero di Bergamo e la concorrente ha visto le mie mani ha pensato che fossi un agricoltore coltivatore di patate”.

Cose che succedono, ma che allo stesso tempo hanno reso unica la storia di Pizzaballa. Che in carriera ha anche vinto un premio Combi, collezionato qualche convocazione in Nazionale ed ha messo i guanti in soffitta solo a 42 anni.

Non si è voluto far mancare nulla… men che meno essere il numero uno, e il più desiderato, nell’album delle figurine Panini della stagione 62-63.

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