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Via lo stemma e via anche il nome, la triste storia della Steaua Bucarest

| News calcio | Autore: Redazione

I tempi della gloria sono lontani, così come quelli delle vittorie in patria e in Europa. La Steaua Bucarest è il club più titolato della Romania e vanta anche una Coppa dei Campioni, ma oggi di quella squadra gloriosa non rimane più nulla. Dallo scorso dicembre la società è stata privata dei propri colori, del proprio simbolo e addirittura del proprio nome. Motivo? Il club campione di Romania ha visto la Corte Suprema giudicare illegale la registrazione del suo nome e del suo simbolo da parte del proprietario, l'imprenditore e politico Gigi Becali, attualmente in carcere con l’accusa di corruzione. Fondata nel 1947 ed in mano alla nuova proprietà dal 2004 (anno a cui risale la procedura sotto accusa) la Steaua ha visto così sparire il suo futuro e, in pochi giorni, anche il suo passato. La disputa tra il Ministero della Difesa Nazionale ed il club ha portato la società a perdere nome, stemma e colori societari. Ora si parla della FCSB (Fotbal Club Steaua Bucuresti), attualmente senza simbolo - o comunque con uno differente - e senza la caratteristica maglia rossoblù. La società ieri ha comunicato ai propri tifosi sul sito ufficiale le intenzioni del club, che - si legge - continuerà a combattere per recuperare tutto ciò che apparteneva alla vecchia Steaua e che le permetteva di essere riconosciuta in tutta Europa. Al momento, però, la situazione in cui si trova la squadra è davvero surreale. Lo scorso 7 dicembre, subito dopo la decisione della Corte, quello che rimaneva della Steaua è sceso in campo per affrontare in campionato il Csms Iasi. Senza simbolo, rimosso dai tabelloni, dallo stadio e dalle maglie sulle quali appariva una vistosa toppa nera. Senza nome - nemmeno lo speaker lo ha pronunciato - ed identificata come “squadra padrone di casa”; senza divisa ufficiale. Quattro giorni dopo, per la gara di Europa League contro la Dinamo Kiev, tutto era tornato “normale”, grazie ad una tregua legale ottenuta e valida fino al 15 dicembre. Ma questo non è bastato per far sì che i tifosi rimanessero al fianco della squadra. Triste e scoraggiato, il pubblico di Bucarest ha disertato l’appuntamento e ha lasciato poche migliaia di persone a sostenere la formazione, poi vittoriosa per 1-0. Ad oggi la situazione non si è ancora risolta ed il club vive il momento più basso della suo storia, dopo la crisi finanziaria dei primi anni 2000 e la disputa tra Gheorghe Hagi e Gigi Becali. Dopo 54 trofei vinti in 67 anni di storia, la Steaua Bucarest non esiste più. Non ha più lo stesso nome ed ha un simbolo diverso che la contraddistingue, non viene più seguita dai tifosi. Domenica è attesa dall’FC Rapid Bucuresti per la ripresa del campionato, ma il suo destino è tutt’altro che chiaro.
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