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Uno 'Special One' per Benevento. Auteri: "Vinciamo per rendere orgogliosa questa gente. La Serie A? Ci spero sempre, ma voglio restare libero"

| News calcio | Autore: Matteo D'Aquila

Studio scientifico degli avversari, eleganza in panchina, grinta da vendere, grandissime capacità motivazionali. E poi successi, tanti e ovunque abbia allenato. Un vero 'Special One'. No, non parliamo di José Mourinho, ma di Gaetano Auteri, allenatore del Benevento secondo in classifica nel girone C di Lega Pro. Tanta gavetta, vittorie in tutte le categorie, calcio champagne con quel 3-4-3 diventato nel tempo marchio di fabbrica. E una costante, il Sud Italia. La stagione magica con la Nocerina, una Serie B conquistata infrangendo ogni record, ed ecco arrivare quel soprannome: 'Lo Special One di Floridia', dal paese in provincia di Siracusa dove è nato.

Adesso una sfida importante a Benevento. Un momento difficilissimo quello vissuto dalla popolazione sannita, dopo che un'alluvione maledetta ha distrutto anni e anni di duro lavoro, non lasciando più nulla a tanta gente. Iniziative di supporto arrivate da più parti, società come Salernitana e Avellino unite per un unico obiettivo, aiutare la gente di Benevento a rialzarsi. Gente che, adesso, cerca una via di fuga dalla realtà anche attraverso una squadra di calcio. Il sogno Serie B è ancora all'orizzonte, una chimera sempre inseguita ma mai raggiunta. Lo sa bene anche Auteri: "Quella che stiamo vivendo in questo momento è senza dubbio una sensazione non piacevole - dichiara l'allenatore siciliano in esclusiva ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com - è successo di tutto, l'economia è in ginocchio, è letteralmente impossibile non rimanere coinvolti. Le iniziative che sono state prese fanno piacere, è importante sentire l'affetto di tutti intorno a noi. Adesso cerchiamo di vivere questa situazione come uno stimolo per fare sempre meglio e per rendere orgogliosa questa gente, ma guardando in faccia la realtà è giusto dire che il calcio, purtroppo, non può risolvere questi problemi. Noi possiamo dare il nostro contributo, ma questi problemi devono essere risolti in altri ambiti".

Fuori dal terreno di gioco tutti uniti per aiutare una popolazione in difficoltà, ma in campo c'è una promozione da conquistare. Concorrenza agguerritissima, tante squadre forti in un girone in cui sembra dominare l'equilibrio. Ma il Benevento di Auteri non vuole assolutamente nascondersi: "Quest'estate sono arrivato in un momento un po' delicato, c'era appena stato il passaggio societario - continua l'ex allenatore di Avellino, Crotone, Siracusa, Gallipoli e Latina - abbiamo subito pensato a una programmazione importante, volta al raggiungimento di grandi obiettivi. Ho trovato un gruppo compatto, che, al di là dei valori tecnici, ha dimostrato grande spirito di sacrificio. Noi abbiamo assoluta voglia di fare un grandissimo campionato, vogliamo arrivare fino in fondo, giocando le partite per battere ogni avversario. Sappiamo bene di essere in un girone molto complicato e sappiamo anche di non essere gli unici ad avere grandi ambizioni, ma la voglia è quella di tenere tutti dietro".

Ed è strano che una squadra allenata da chi ha fatto del calcio offensivo un marchio di fabbrica stia trovando difficoltà ad andare a rete: "Sì, stanno mancando i gol delle punte, ma abbiamo avuto tanti problemi in attacco, tra infortuni e indisponibilità varie. Ma è solo un momento: state tranquilli, torneremo a dare spettacolo". Magari anche grazie ad alcuni nomi che sono stati fatti per rinforzare la rosa nel mercato di gennaio, su tutti quello di Luigi Castaldo, già con Auteri ai tempi della Nocerina: "In carriera ho allenato tanti giocatori importanti, a molti di loro mi lega un rapporto di grande stima. Quest'estate sul mercato non abbiamo potuto fare tutto quello che volevamo, ma gennaio è ancora lontanissimo, adesso dobbiamo solo pensare alle prossime partite".

La prossima, in particolare, sarà lo scontro al vertice, il Derby contro la Casertana. Due squadre che, con quindici punti, sono attualmente appaiate al secondo posto in classifica e che molto probabilmente si giocheranno la promozione fino alla fine. Quella promozione che Auteri aveva quasi raggiunto nella passata stagione, quando, alla guida del neopromosso Matera, è stato sconfitto nei playoff dal Como soltanto ai rigori: "Quella di domenica sarà una gara importante, è un Derby e partite così sono sempre sentite. Credo però che sia ancora un po' presto per guardare oltre, non sarà decisiva. Il Matera? Dispiace che sia finita così, l'anno scorso abbiamo quasi compiuto un miracolo sportivo. Ma il presidente sapeva già tutto, alla fine della scorsa stagione avevo chiesto delle strutture per allenarci e la conferma di alcuni giocatori. Purtroppo a Matera non c'erano i presupposti per continuare, non potevamo allenarci su un campo di calcio a cinque. Non me la sentivo di restare un altro anno, nel calcio bisogna sempre migliorarsi. L'anno scorso abbiamo fatto un miracolo, poi serve crescere".

E adesso una nuova occasione per assaporare nuovamente i palcoscenici più importanti, magari partendo da quella Serie B finora sempre amara e sognando di arrivare, un giorno, ad allenare una squadra della massima serie: "Perchè non ho ancora avuto la grande occasione dopo aver vinto tutti i campionati? A dire il vero non lo so, ma il calcio è davvero un mondo strano. Si vive di tante, troppe situazioni collegate. Io comunque continuo per la mia strada, voglio sempre sentirmi libero e aspetto di essere scelto. Dove voglio arrivare? In alto, la Serie A sarebbe la più grande soddisfazione personale". E un messaggio forte in chiusura: "Non voglio promettere niente in particolare, dico soltanto che noi ci siamo e ci saremo fino alla fine. Lo sappiamo noi e, soprattutto, lo sanno tutti gli altri". Parola di Auteri, parola di 'Special One'.

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